Sicuramente può dire molto, anche ai grandi banchieri internazionali, ora sull’orlo del fallimento, che in passato lo hanno certamente deriso etichettandolo come “il solito utopista”.
Ci sono molte cose che Mohammad Yunus, nato in Bangladesh, laureato in economia negli Stati Uniti, premio Nobel per la pace nel 2006 e fondatore nel 1976 della Grameen Bank, può dire nel tempo di una crisi economica mondiale della quale non si vede ancora il fondo. Soprattutto se la sua banca cerca di finanziare i poveri, soggetti “non bancabili” e tra questi, soprattutto le donne.
E questo è uno dei migliori segni di riconoscimento verso le donne, al di là della retorica, delle mimose, degli “spazi donna” e dei ministri per le pari opportunità.
L’intervista è tratta dal programma televisivo Che Tempo Che Fa, trasmesso da RaiTre e andata in onda sabato 7/3/2009.
A vedere il sito della Grameen Bank forse c’è molta enfasi sulla persona del suo fondatore… ma francamente mi pare un peccato che si possa perdonare.

Gianpaolo Concari








