
Generalmente l’associazione non profit si coniuga male con il guadagno. Mi spiego meglio: se l’associazione consegue un avanzo di gestione, questo non può essere distribuito ai soci in quanto è vietato dalla legge. Tale divieto fa da contrappeso al regime di tassazione particolarmente agevolato a cui sono soggette le associazioni senza finalità di lucro.
Uno dei più praticati regimi fiscali per le associazioni culturali è quello previsto dalla legge 398/91.
Qui può trovare un’utile guida al non profit e avere ulteriori informazioni su questo regime fiscale.
In ogni caso, non è detto che chi lavora per associazioni non profit non possa ricevere un compenso per il lavoro prestato (salvo che per le organizzazioni di volontariato). E’ solo che non possono essere distribuiti avanzi di gestione nemmeno in modo indiretto.
Oltre le associazioni non profit, nell’ambito spettacolistico, operano anche cooperative ma anche società di capitali.
Saluti
Gianpaolo

Gianpaolo Concari









folk
26 Feb 2010 - 16:00 - #1buongiorno,
ho visto il testo della legge 398/91 ma non mi è chiaro qs.aspetto:
Noi abbiamo codice fiscale e non p. iva.
Nel caso della nostra associazione (culturale) se capitasse di fare dei concerti con contributi pubblici (attività musicale che, insieme ad altre, rientra nell’oggetto sociale del nostro statuto) sarebbe da considerarsi attività commerciale o istituzionale?
Sapete darmi un ragguaglio?
grazie