Donazione di lavoro

Gentilissimo Concari, ho trovato molto utili le indicazioni relative alle donazioni in natura agli enti non profit (anche se non condivido la motivazione che spesso le determina: la sfiducia del donatore che preferisce dare "cose" invece che denaro), ma mi resta un problema: che fare nel caso di una impresa che sia disposta a prestare un servizio gratuito o a distaccare manodopera per un certo tempo e per un determinato scopo presso una ONLUS?...

Le vostre domande

Gentilissimo Concari,
ho trovato molto utili le indicazioni relative alle donazioni in natura agli enti non profit (anche se non condivido la motivazione che spesso le determina: la sfiducia del donatore che preferisce dare “cose” invece che denaro), ma mi resta un problema: che fare nel caso di una impresa che sia disposta a prestare un servizio gratuito o a distaccare manodopera per un certo tempo e per un determinato scopo presso una ONLUS? Nel caso del mio ente una impresa di pulizie ci offre di effettuare gratuitamente le pulizie in un padiglione: quale è la corretta procedura per far godere i benefici relativi all’impresa stessa?
Un grazie e un saluto cordiale.
R P

Buongiorno da Gianpaolo Concari
Sulle motivazioni delle donazioni in natura, francamente non saprei che dirle: ogni donatore ragiona in modo autonomo e ciascuno sente ciò che vuole sentire :-)))

Attualmente, le imprese che distaccano proprio personale presso una Onlus, possono fiscalmente detrarre una somma sino al 5 per mille del totale dei costi del personale globalmente sostenuti nel corso dell’esercizio.
Va da sé che o i costi sono particolarmente alti (perché il numero dei dipendenti è elevato) oppure il costo di una retribuzione è difficile da coprire con questa tipologia di erogazione liberale.
E’ invece più facile operare come segue:
- il costo del servizio di pulizia viene fatturato normalmente
- l’impresa eroga una somma di denaro a titolo di liberalità pari o prossima al costo del servizio a voi addebitato.
In questo modo, l’impresa potrà dedurre (in base alle norme relative al d.l. 35/2005) erogazioni liberali fino al 10% del reddito complessivo.

C’è poi un’ulteriore possibilità:
- la Onlus assume uno o più dipendenti per espletare il servizio di pulizie
- il costo è sostenuto dalla società di pulizie mediante un’adeguata erogazione liberale
- la società risparmia l’IRAP sul costo del personale (non più in carico) dal momento che questo è assunto dalla ONLUS che, essendo residente in Lombardia, è esentata dal pagamento dell’imposta, in base all’apposita legge regionale.

Aggiungo anche che l’erogazione liberale ex d.l. 35/2005, a parere mio, è onere deducibile ai fini IRAP dal momento che la normativa specifica di questa imposta fa espresso riferimento ad una norma del Tuir che invece manca per le erogazioni liberali effettuate ai sensi del d.l. 35/2005.

Per il momento penso sia tutto. La invito a scrivere ancora se avesse ancora dubbi e perplessità.

A presto
Gianpaolo

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