Ciao Luigi!
Non penso che esista un vero e proprio “circuito” per reperire fondi. Penso invece che esistano buone idee per sollecitare i donatori e sensibilizzarli verso la tua azione.
Per quanto riguarda i fondi governativi posso dirti che, a seguito dei tagli di bilancio, non c’è da stare molto allegri. Ormai l’Italia impegna solo lo 0,11% del prodotto interno lordo nella cooperazione.
Per accedere ai fondi della cooperazione occorre essere accreditati come organizzazione non governativa ai sensi della legge 49/87 (sfoglia le pagine da me pubblicate per reperire il testo). Esistono poi due canali: i fondi distribuiti dal Ministero degli affari esteri e quelli della c.d. cooperazione decentrata, cioè quelli che sono distribuiti dagli enti locali (comuni, province e regioni). A questo proposito potresti cercare di costituire (per esempio) dei gemellaggi con università (facoltà di agraria o corsi di economia per lo sviluppo) oppure con comuni e province per poter ottenere fondi e aiuti in forma di collaborazioni.
Altro punto importante è stabilire un canale di comunicazione tra i donatori e la tua organizzazione: spesso il donatore si chiede se la sua donazione sia arrivata a destinazione e se è stata impiegata nel modo corretto.
La trasparenza contabile (bilanci in ordine) e la comunicazione sociale (bilancio di missione o bilancio sociale) sono un ulteriore tassello nella (corretta) comunicazione ai donatori che sono considerati stakeholder cioè portatori di interessi.
In sostanza occorre che in Italia ci si doti di una buona ed efficiente struttura che porti avanti i contatti con i possibili donatori.
In bocca al lupo.
Gianpaolo

Gianpaolo Concari








