
Per prima cosa occorrerebbe verificare se lo statuto (che risale al 1974) è in linea con la legislazione attuale.
Fatta questa prima verifica, va detto che finché si accettano contributi senza rendere una controprestazione (in sostanza si tratta di donazioni o meglio di erogazioni liberali), non vi sono problemi di natura fiscale.
Al contrario, l’associazione deve emettere fattura assoggettata ad I.V.A. qualora richiedesse sponsorizzazioni o pubblicizzasse questo o quel marchio in cambio di denaro.
Queste operazioni infatti sono considerate dal Fisco come di natura commerciale.
Per questo tipo di operazioni e di associazioni si può utilizzare il regime contabile previsto dalla legge 398/91 e sue successive modificazioni di cui ho dato diverse spiegazioni sulle pagine da me curate per questo portale.
Saluti

Gianpaolo Concari








