Il quasi sconosciuto modulo rw

Dopo l’operazione scudo fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha promesso maggior rigore sul monitoraggio delle operazioni con l’estero: perciò attenzione al quadro RW.

Logo dell'Agenzia delle EntrateAnche gli enti non commerciali, come le persone fisiche, sono soggetti alla presentazione del modulo RW che serve per dichiarare al fisco gli investimenti all’estero e/o i trasferimenti da, per e sull’estero.
L’obbligo deriva dall’art. 4, d.l. 167/1990 e prevede che gli enti residenti nel territorio dello Stato, che al termine del periodo di imposta, detengano investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria di ammontare complessivo superiore a 10.000 euro, attraverso le quali possono essere conseguiti redditi di fonte estera imponibili in Italia, mentre devono essere sempre indicate quelle attività finanziarie produttive di redditi esteri imponibili in Italia.
Alla base di questa disposizione vi è il fatto che il modello di tassazione italiano (al pari di tutti i sistemi fiscali basati sul modello OCSE) è imperniato sul world-wide-taxation.
Tradotto significa che i redditi, ovunque realizzati (dalle Alpi alle piramidi/dal Manzanarre al Reno… e anche oltre), sono sempre imponibili in Italia, salvo il fatto di poter dedurre l’eventuale imposta estera, ma qui occorre verificare gli eventuali trattati contro le doppie imposizioni.
La segnalazione attraverso il quadro RW deve essere effettuata anche se i trasferimenti avvengono attraverso intermediari professionali quali banche, la società Poste Italiane, ecc. e il modulo va presentato, solitamente, in allegato al modello Unico-ENC.

Il pensiero corre alle organizzazioni non governative che spesso si trovano a trasferire somme di denaro, non nel senso negativo del termine, ma per il semplice fatto di sostenere i programmi di cooperazione che normalmente svolgono.
In tale contesto è abbastanza frequente che una O.n.g. apra presso una banca locale uno o più rapporti bancari in valuta locale o di un paese terzo.

Se i movimenti nel periodo di imposta sono complessivamente inferiori a 10.000 euro non vi è l’obbligo di presentazione del modulo RW ma in considerazione dei soggetti è abbastanza frequente che ciò si realizzi facilmente.

Occorre anche dire che non tutti i trasferimenti di denaro devono essere oggetto di monitoraggio: per esempio se il soggetto paga un fornitore estero, il trasferimento del denaro corrispondente non è oggetto di monitoraggio. Se invece si trasferisce il denaro sulla banca estera e da quella poi si paga il fornitore estero allora occorre inserire il trasferimento banca italiana-banca estera nel modulo RW.

(vai alla seconda parte)

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