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Riduzione allo stanziamento del 5 per mille II

La Commissione Bilancio alla Camera riduce drasticamente lo stanziamento per il 5 per mille. Da 400 mln di euro a 100 mln di euro... ma non sono solo le spese per le missioni militari all’estero ad incidere sul bilancio statale...

5 x mille Per un quadro completo leggi i due articoli precedenti sull’argomento: “Se la notte porta consiglio” e “riduzione dello stanziamento del 5 x mille, considerazioni

Ma non sono solo le spese per le missioni militari all’estero ad incidere sul bilancio statale …ci sono tutte le spese in corso per la riorganizzazione degli armamenti. Per esempio è di questi giorni l’annuncio della Marina militare che ha concluso un contratto con la WASS, una società del gruppo Finmeccanica, per l’acquisto di “siluri pesanti” da installare sui sommergibili. Ci si chiede chi mai dovremo affondare…
200 mln di euro andranno per l’acquisto di una decina di elicotteri Aw-139.
A parte la costruzione di varie navi da guerra, abbiamo anche in corso un’operazione di acquisto di 131 cacciabombardieri F35 dell’americana Lockheed Martin, aerei dotati di tecnologia “stealth” e che sono classificati come cacciabombardieri da assalto. Chi si dovrà assaltare ancora è ignoto, visto che la nostra Costituzione prevede una guerra di difesa.
Questa è un’operazione per la quale lo Stato spenderà nei prossimi anni oltre 13 mld di euro.
E’ prevista a Cameri (NO) la costruzione di uno stabilimento per l’assemblaggio di questi aerei. Qualcuno dirà che è un bene per noi perché significa che ci saranno nuovi posti di lavoro.
Bene… si sappia che la Difesa ne stima 10.000 in tutta Italia. Il Sole-24 Ore, alcune settimane fa, quando annunciò in pompa magna l’avvio dei lavori di costruzione dello stabilimento di Cameri nonché l’avvio di appositi percorsi di studio per la formazione delle figure professionali da impiegare nello stesso stabilimento, disse che di posti di lavoro ce ne sarebbero stati 1.800 circa.
Con la stessa somma si sarebbe potuto intervenire in modo molto più mirato su interi comparti dell’economia italiana per ristrutturarli adeguandoli alle mutate condizioni di mercato.
Oggi nella sola provincia di Reggio Emilia, un tempo patria della meccanica di alta qualità, ci sono 60.000 persone che hanno perso il loro lavoro o sono in una situazione traballante (mobilità/cassa integrazione). E’ un quarto della popolazione attiva. Cari lettori, se credete che quando terminerà la cassa integrazione gli operai torneranno in fabbrica e che questa riprenderà a produrre semplicemente alzando l’interruttore generale… Credo che resterete delusi. Quelle fabbriche tra poco non esisteranno più. Saranno andate ad est o addirittura nel far-east.
E quel che è peggio è che non ci saranno nemmeno più fondi per altri ammortizzatori sociali.
La spesa militare è una pessima scelta economica.
Secondo uno studio condotto da economisti della Università del Massachusetts Amherst a fronte di 1 mld di USD di spesa pubblica, si creerebbero 8.500 posti di lavoro. Con la stessa somma, se ne potrebbero creare quasi 13.000 nel settore sanitario oppure 17.000 nel settore dell’educazione.
Ma… restiamo ai conti della serva, in casa nostra.
Lo stanziamento annuo per la sola missione afghana è arrivato a 750 mln di euro. Con qualche spesuccia extra (per esempio le bombe per i cacciabombardieri AMX) si farà presto a fare cifra tonda a 800 mln. Si può affermare senza grande approssimazione che un anno di guerra corrisponde a due anni di 5 per mille.
Cinque per mille che finanzia anche la ricerca in campo medico e scientifico in generale, già alle prese con tagli a dir poco impietosi.
Ma voi riuscite a pensare qual è la ricaduta sociale del 5 per mille? A quanto welfare in Italia si muove con queste somme?
Da ultimo, una domanda di “inutile” buonsenso: se, come è vero, l’industria manifatturiera sarà delocalizzata e la ricerca scientifica sarà l’ultima spiaggia per riuscire a conservare un vantaggio rispetto ad altri paesi emergenti, vale più acquistare siluri pesanti o finanziare la ricerca scientifica?
Io non ci dormo la notte.