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Costituzione associazione no-profit

Domanda

Salve, mi rivolgo a voi per capire alcune cose che non mi sono chiare al riguardo della costituzione della nostra associazione di promozione culturale birraria. Per prima cosa, e più importante, dal momento che, come molte associazioni, partiamo da una totale assenza di fondi è l'obbligatorietà o meno della registrazione presso l'Agenzia delle Entrate (che comporta il pagamento di 168 euro): al momento noi abbiamo sottoscrito uno statuto con un Presidente un Vice e un Segretario/Tesoriere, vorremmo avere la possibilità di rilasciare tessere associative ed organizzare qualche serata/corso di degustazione, niente di più per il momento. In seconda istanza, vorremmo sapere, non essendo registrati all'agenzia delle entrate possiamo/dobbiamo rilasciare ricevuta (se si con che intestazione) per la quota associativa e per la quota di partecipazione (qualcora presente) agli "eventi"? Infine abbiamo si l'obbligo di redigere un bilancio, e per questo terremmo un foglio excel con entrate e uscite da approvare a consuntivo al 31/12 di ogni anno, ma oltre ciò dobbiamo mantenere/trasmettere ufficialmente tale bilancio per eventuali controlli? Grazie mille per la vostra preziosa consulenza. Saluti

Risposta

L’associazione potrebbe assumere la configurazione di un’associazione culturale ma, per accedere alle agevolazioni previste dall’art. 148 T.u.i.r. occorre che lo statuto contenga determinate clausole obbligatorie (cfr. lo stesso art. 148, comma 8, T.u.i.r.).
L’atto costitutivo e lo statuto devono essere registrati (obbligatoriamente) presso l’Agenzia delle entrate e, oltre ai 168 euro di imposta di registro, si paga anche l’imposta di bollo pari a 14,62 euro ogni 100 righe.
Tenga presente che la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dall’assemblea costituente e che le marche da bollo riportano la data di emissione che deve essere anteriore a quella dell’atto, altrimenti si è sanzionati dal momento che l’imposta, per quel tipo di atto è dovuta sin dall’origine (poi se l’impegato allo sportello non guarda il dettaglio va bene... ma le cose stanno così).

E’ perciò necessario che uno o più soci anticipino la somma necessaria per gli adempimenti presso la cassa dell’associazione che li rimborserà appena avrà a disposizione la provvista necessaria.

Per quanto riguarda la quota associativa, prevederei la sua istituzione nello statuto delegando però la sua determinazione e modalità di versamento alla decisione del consiglio direttivo.

Il bilancio non deve essere depositato presso alcun ufficio.
Occorre invece tenere un minimo di contabilità. La rendicontazione a fogli excel con entrate e uscite non è il massimo ma è accettata se non ci sono molti movimenti contabili.
In realtà l’art. 20, d.P.R. 600/73 prescrive che il rendiconto esprima la situazione economica e finanziaria dell’ente. Le entrate e le uscite esprimono sì la situazione finanziaria ma si fa fatica a rappresentare quella economica perché si basa su altri presupposti.

akbar - 11 anni e 5 mesi fa
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