A partire dal 1266 Marsiglia è possedimento degli
Angioini, che governavano nel regno delle due Sicilie. E dalla
Sicilia grazie alla corte angioina giungono in Provenza nuove
tecniche di ricamo. Le prime testimonianze sono le note di spesa
per stoffe o elenchi di biancheria presenti in inventari e
archivi della camera di commercio, risalenti al regno di Luigi
XIV (XVII sec.)
L’industria del cotone si sviluppò in quegli
anni in Europa, e il ministro francese Colbert creò nel 1664 la
Compagnia Francese delle Indie Orientali per commerciare
con i paesi dell’Oriente.
Marsiglia diventa il principale porto
di scambio con India e Cina, tra i prodotti vi sono tele bianche
e “indiennes“, stoffe di media
qualità, le più belle sono dette “tele dipinte
d’Oriente”. Altre stoffe giungono in Francia dall’Asia, e
presero i nomi dai paesi di origine come: persiane, tele del
Levante, calicots, chittes indiennes (chintz), percalle, nankin.
Nonostante gli elevati prezzi di alcuni tipi di “indiane“,
il successo è enorme, per la qualità delle tele, la finezza
delle stampe, la ricchezza dei colori, la leggerezza di contro
alla consistenza dei tessuti più noti a quel tempo, come lana,
lino e nelle famiglie ricche o nobili seta.
Le tele importate avevano un’altra importante caratteristica la
resistenza dei colori al sole e ai lavaggi.

Agnese








