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Museo del merletto a tombolo di Pescocostanzo (AQ)

Una gita nel parco della Maiella, ottima occasione per una visita al museo del tombolo di Pescocostanzo, alla scoperta delle tradizioni artigianali italiane.

Il tombolo, o meglio le “trine” o merletti a tombolo sono tra le migliori espressioni delle tradizioni artigianali di diversi comuni italiani. La lavorazione diversa da regione a regione per tecniche o motivi ci permette di distinguere il “tombolo di Cantù” da quello di Offida, ci permette di parlare di tombolo aquilano o di Pescocostanzo, di San Sepolcro etc.
Le differenze chiaramente visibili all’occhio attento e allenato di un esperto, sfuggono ai più, che si soffermeranno sui motivi, simboli diversi e ricorrenti nell’ambito delle varie lavorazioni.
E se non siamo esperti… potremo sempre lasciarci affascinare dalle trasparenze dei pizzi, e perché no dal ticchettio dei fuselli mossi velocemente da un’abile merlettaia.

Approfittando del week-end del primo maggio e della bella giornata di sole primaverile con cui è iniziato il mese delle rose, ho visitato il comune di Pescocostanzo, provincia de L’Aquila, ai confini del parco nazionale della Maiella, la mia meta era in realtà il suo museo del merletto a tombolo!

Il museo ha sede nel palazzo Fanzago, un palazzo nobiliare del XVII secolo, a dispetto del suo nome il museo non è dedicato totalmente al tombolo, le tre sale espositive di cui si compone sono così suddivise:
una sala al primo piano con tappeti, ferro, legno;
due sale al secondo piano destinate al tombolo (esposizione e vendita).

La visita comincia dalla sala dedicata agli oggetti di ferro battuto, legno e ai tappeti.

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