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L'Arte del Ricamo e del Merletto in Europa

In novembre ho visitato una bella mostra a Roma, organizzata dall'Associazione Bolsena Ricama. La mostra era stata allestita all'interno del parco di Villa Torlonia, nel museo della Casina delle Civette. Visto il luogo da fiaba, ho deciso di raccontarvi la mia esperienza in una forma diversa dal reportage puntuale e preciso, tra il racconto e la pagina del diario (o blog se preferite!).

Ore 13.20 il mio Eurostar entra nella stazione Termini.
Mi piacciono i treni e le stazioni e mi piace Roma.
Fa caldo ma il cielo è grigio e coperto, un tocco di colore: una bandiera arcobaleno sventola dalla spalla di una ragazza. Poi ne vedo un’altra e un’altra ancora… in lontananza tamburi e canti, la città è animata da una nuova manifestazione… il ricordo corre al 15 febbraio 2003… c’ero anch’io…

la casina delle civette Oggi non ho tempo, ho un appuntamento molto speciale, alle 15, in un luogo da fiaba.

Dopo uno spuntino veloce consumato in stazione, giusto il tempo per meritare una “medaglia” sulla mia immacolata camicetta, prendo un taxi (gli autobus sono in parte bloccati dalla manifestazione!) e arrivo a villa Torlonia.

Nell’incantevole parco della villa sono “capitata” per caso un anno fa ed è stata una piacevole scoperta. Quella volta “gironzolavo” per Roma senza alcuna meta e la “casina delle civette” con i suoi decori liberty fu davvero una sorpresa.

la locandina Fino al 30 novembre 2004 in questa cornice da fiaba è stata allestita una mostra “l’arte del ricamo e del merletto in Europa” a cura dell’associazione Bolsena Ricama Onlus e oggi la visita sarà con una guida d’eccezione, Alessandra Caputo del sito http://www.merlettoitaliano.com/.

una sala del museo Alessandra è molto puntuale e grazie allo speciale permesso della direttrice del museo Casina delle Civette mi è consentito fotografare l’esposizione, mi affretto quindi a scattare qualche foto nella attesa di iniziare la visita guidata.

La visita inizia in una saletta esterna alla casina dove sono stati esposti alcuni manufatti della mostra che per problemi legati alla consegna della posta sono arrivati in ritardo. L’occasione è felice per conoscere la presidente dell’associazione Bolsena Ricama, la dott.sa Maria Vittoria Ovidi, che con passione e grande forza di volontà porta avanti questo impegno di riscoperta e valorizzazione del merletto di Orvieto.

una sala del museoLa presidente interrompe la lezione di merletto per raccontare a noi visitatrici qualcosa sui merletti, in particolare ci segnala i lavori dell’Academie des Dentelles Marche-en-Famenne che sono esposti in questa sala.
Poi sollecitata da Alessandra ci racconta del merletto di Orvieto, alla cui riscoperta e valorizzazione si dedica da diversi anni.

Salutata la dott.saOvidi, inizia la nostra visita alla mostra allestita nella Casina delle Civette. La nostra guida è davvero impagabile.
Non si limita a fornirci informazioni sui pezzi esposti ma ci parla della Casina e della sua storia, delle decorazioni stile liberty che impreziosiscono i vetri, i pavimenti, i lampadari e ogni angolo della casina stessa.
Nelle stanze la mostra di merletti si accosta delicatamente a questi ambienti particolari, ai loro ricchi decori, grazie a degli espositori in plexiglas invisibili ma solidi sostegni per le delicate trine.

La vetrata con i pavoni e un lavoro antico I merletti esposti sono recenti ma anche antichi, provenienti da collezioni private o realizzati per la mostra su disegni originali o rielaborazioni di disegni antichi.

I tipi di merletto, ma anche di ricamo, sono molti:
merletti ad ago, a fuselli a fili continui, a fuselli per pezzi separati, puncetto, reticello, torchon, duchesse, punto in aere detto aemilia ars, sfilature, macramè, merletto di orvieto, binche, chiacchierino e altri.

Alessandra instancabile ci illustra le differenze tra l’una e l’altra lavorazione, ci fa notare le caratteristiche di ognuna, i motivi, i materiali usati, ma il discorso inevitabilmente passa anche alla storia del merletto, alla moda del 500 e 600, ai grandi colletti, alle sciarpe, ai fazzoletti e persino alle condizioni sociali delle merlettaie d’inizio 900, nobili e popolane.

La biblioteca Un discorso ampio ma trattato con la giusta misura e per nulla noioso anzi un viaggio affascinante che si conclude con una breve visita alla biblioteca di arti applicate interna al museo, dove, per l’occasione fanno bella mostra sugli scaffali, diversi testi sul merletto.
I libri sono un’ottima occasione per parlare delle attuali tendenze e ricerche nel campo dei merletti moderni, alcuni esempi sono, infatti, presenti nel percorso di mostra.

Riesco ad appuntare velocemente qualche titolo, la visita è stata interessante e la voglia di approfondire la storia del merletto è tanta.
I saluti finali li scambiamo nella saletta esterna dove acquisto il catalogo della mostra… già con il pensiero al treno del ritorno, e a quando sprofondata nella mia poltrona potrò leggerlo in pace, isolandomi dai rumori e dal chiacchiericcio dei viaggiatori…
alzo lo sguardo osservo le luci, l’ombra scura della montagna mi saluta, eccolo lì il mio Vesuvio, mi dà il benvenuto, la piccola fuga nel mondo incantato del merletto e del ricamo è finita da domani mi ritufferò nel solito tran tran… però è stato bello!

Ringraziamenti:
Alla dott.sa Maria Vittoria Ovidi, presidente dell’associazione Bolsena Ricama Onlus
Alla dott.sa Maria Grazia Massafra, direttrice del Museo della Casina delle Civette
last but not least alla dott.sa Alessandra Caputo per l’ospitalità e l’amicizia.

Per informazioni sulla pubblicazione e sulle attività dell’associazione:
Associazione Bolsena Ricama Onlus http://www.bolsenaricama.it
Il comunicato della mostra pubblicato in Non solo punto croce.

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