
Il tulle ricamato alla parete era stato eseguito per il matrimonio di una nobildonna napoletana e risale alla fine del 1800.

La copertina, in particolare, era lavorata con un nastro di raso che passava attraverso i buchini della rete per creare il disegno, mi è stato raccontato che è una lavorazione tipica della zona flegrea e di derivazione francese, si chiama “trina graziella” dal nome della protagonista e dell’omonimo romanzo di Lamartine, ambientato proprio nella vicina isola di Procida.

Agnese








