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UN LIBRO DA LEGGERE E PER LA DIDATTICA: HO DIRITTO AI DIRITTI...

Ho diritto ai Diritti, a cura di Federico Batini e Simone Giusti, è un volume edito da NoReply, inserito all'interno del progetto dell'associazione Pratika denominato CITTADINIAMOCI Il volume contiene racconti, riflessioni e poesie sul tema della cittadinanza e dei diritti, tra gli altri partecipano: Marco Vichi, Franco Buffoni, Valerio Magrelli, Laura Barile, Dan Fante, Raul Montanari...

Goran aveva lasciato Mostar, era stato lui a voler partire, ma si sentiva come se Mostar lo avesse vomitato, lo avesse espulso dal suo stomaco avvelenato. Aveva visto morire suo padre, poi suo fratello, gli amici, la sua donna. Alcuni uccisi dalle bombe, altri assassinati dai soldati, non sapeva nemmeno di quale esercito. Vedeva ancora Daniele, suo fratello, fatto a brandelli da una bomba di mortaio, al mercato. Saltato in aria insieme a pesci e verdure. L’ultima a morire era stata sua madre. Una povera donna che aveva pregato inutilmente il suo Dio, fino alla fine. La vita l’aveva demolita pezzo a pezzo. Aveva avuto la sfortuna di sopravvivere alla guerra, aveva visto morire tutti gli altri, come Goran. La mattina si alzava dal letto e pregava, il giorno fissava il muro e pregava, la notte si sdraiava a letto, non dormiva e pregava. Lentamente la sua faccia era diventata di pietra. E una mattina non si era più alzata. Goran l’aveva trovata con gli occhi fissi al soffitto. Occhi vuoti, senza più né vita né Dio. Allora Goran aveva deciso di partire, di allontanarsi da quell’odio che marciva nelle strade. Ora o mai più, aveva detto. Era partito subito dopo aver seppellito sua madre.

Tornerò

aveva detto, davanti a quel ventre di terra sporca che ricopriva sua madre. Poi si era messo sulla statale, aspettando i camion diretti a nord.
Pochi soldi in tasca, e nel sangue una grande voglia di scappare.

Dopo qualche giorno era riuscito ad arrivare a Fiume. In un locale del porto aveva conosciuto un pescatore che faceva anche un po’ di contrabbando, Oreste. Si erano messi a bere insieme.

“Ti porto io se vuoi. Ci devo andare stanotte”.

“Non posso pagare”.

“Non fa niente, ti porto io”.

“Perché lo fai?”

L’assaggio qui proposto proviene dal volume stesso, precisamente dal racconto di Marco Vichi: TU SEI MIA

NELLE MIGLIORI LIBRERIE DAL 10 SETTEMBRE

Un volume che si legge con estremo piacere e che fa riflettere, ma anche un testo davvero adatto all’utilizzo scolastico sia come testo di narrativa sia come lettura da utilizzare per la didattica dell’educazione civica e sociale dalle scuole medie all’università.

Un affresco sui diritti in Italia e non solo, poesie e racconti che offrono sguardi sulla realtà, le difficoltà, le speranze, i sogni di una società che per forza di cose tende a diventare multiculturale tra percorsi di potere e percorsi di resistenze e di alternativa.

Questa raccolta, che nasce dal progetto Cittadiniamoci promosso da Pratika, è una testimonianza che va oltre il presente, un’occasione per riflettere sui mutamenti sociali, sui diritti negati, taciuti ed affermati e sui valori della solidarietà.

Il progetto si compone anche di una campagna informativa con testimonial quali: Pau (voce dei Negrita), Carlo Lucarelli, Gianmarco Tognazzi, di questo volume, di una mostra sullo stesso tema del volume e di seminari, eventi, iniziative formative (vedi link per maggiori informazioni)

I DIRITTI D’AUTORE DEL VOLUME SARANNO COMPLETAMENTE DESTINATI ALLA CAMPAGNA SULLA CITTADINANZA DI PRATIKA

Per informazioni sul volume visita il sito di NoReply o partecipa alle presentazioni

Per informazioni sul progetto CITTADINIAMOCI visita il sito di Pratika: www.pratika.net

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