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Italia in crisi nera: riviste le stime 2005

Il FMI prevede per l'Italia il PIL a meno 0,3% Crisi, l'Italia è in crisi nera e continuano a dirci che va tutto bene...

Il caro-petrolio rischia di rallentare la crescita economica di Eurolandia, ma per l’Italia la situazione è talmente grave da sconfinare in decisa recessione nel 2005 e segnare una crescita peggiore del previsto nel 2006. Secondo nuove indiscrezioni sull’Outlook di settembre riportate dal giornale tedesco Financial Times Deutschland, il Pil italiano a fine anno registrerà una contrazione dello 0,3 per cento contro una stima di crescita dell’1,2 per cento riportata nel precedente Outlook di aprile. Per il 2006 la crescita è stata ugualmente ridimensionata all’1,5 per cento dal 2 per cento del rapporto di primavera.

Il quotidiano Handelsblatt ha anticipato un’altra parte della bozza dell’Outlook dove il caro-petrolio viene indicato come colpevole numero uno del possibile rallentamento della crescita mondiale. In particolare il Fondo prevede - secondo Handelsblatt - che con prezzi medi del petrolio nel 2005 a 51 dollari al barile, e a quota 53 dollari nel 2006, la crescita economica della zona euro sarà nel 2005 dell’1,3 per cento, in calo rispetto all’1,6 per cento stimato ad aprile, e del 2 per cento nel 2006, sempre in calo rispetto al 2,3 per cento del precedente Outlook.