Da oggi è possibile curarsi la carie senza anestesia e senza trapano.
Questa nuova tecnica, frutto di ricerche da parte di studiosi dell’Eab College di Alvin, in Texas, su un campione di oltre 80 pazienti, prevede l’utilizzo di un piccolo compressore, con getto regolabile di aria compressa, detto “Air Abrasion”.
Questo innovativo strumento spruzza, tramite un beccuccio del diametro di un millimetro, una polvere di ossido di alluminio, le cui particelle sono più piccole di un granello di sabbia. La miscela di aria ed alluminio colpendo ad alta velocità il dente rimuove completamente la carie in modo dolce e indolore: si evita infatti di sottoporre il dente alle vibrazioni del trapano ed al surriscaldamento conseguente. Dopo la rimozione della carie si procede all’otturazione del dente seguendo i metodi tradizionali.
L’Air abrasion è ottimale per qualsiasi carie, purché non sia stata intaccata la polpa del dente.
Usata soprattutto per coloro che hanno un timor panico nei confronti del dentista, questa nuova tecnica permette anche di svolgere un’ottima funzione diagnostica infatti consente di identificare situazioni precise che le normali radiografie non sempre riescono a individuare.
Negli Stati Uniti circa il 20% dei dentisti usa Air abrasion, in Italia invece è ancora poco diffuso, sia per l’elevato costo (circa 50 milioni di Lire) e sia perchè l’utilizzo prevede un’accurata preparazione tecnica da parte dell’operatore.

Luigi FALCONE








