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Prevenzione della carie

Per l’enorme diffusione di questa malattia, fare prevenzione in odontoiatria significa soprattutto prevenire “la carie”.

La salute, in base a quanto definito nel preambolo della costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è “uno stato di complesso benessere fisico, mentale e sociale in continuo divenire e non una semplice assenza di malattia o menomazioni”.

In questo concetto unitario di salute, la “salute dentaria”, occupa certamente un posto importantissimo.

In passato il medico erroneamente era solito intervenire solo di fronte alla patologia conclamata. Oggi si cerca invece di agire impedendo l’instaurarsi della malattia. Si fa quindi “prevenzione”.

In odontoiatria, il concetto di prevenzione, è di vitale importanza ed è forse una delle poche discipline mediche dove la collaborazione del paziente è fondamentale.

Per l’enorme diffusione di questa malattia, fare prevenzione in odontoiatria significa soprattutto prevenire “la carie”.

Questa patologia, oggi considerata la più diffusa che colpisce il genere umano, determina la distruzione lenta e progressiva dei tessuti duri del dente, coinvolgendo dapprima smalto e dentina e poi la polpa. Quest’ultima, non essendo più protetta dagli insulti provenienti dall’esterno, va incontro a processi infiammatori e, se non curata, a necrosi.

La distruzione dei tessuti duri del dente avviene per l’azione demineralizzante degli acidi prodotti da alcuni batteri, normalmente presenti nel cavo orale, e che formano la cosiddetta “placca batterica”.

La prevenzione della carie deve agire in più direzioni:

igiene orale;

igiene alimentare;

visita periodica odontoiatrica.

Una buona igiene orale prevede innanzitutto il corretto spazzolamento dei denti, che deve avvenire almeno tre volte al giorno (dopo i pasti principali), e l’uso quotidiano del filo interdentale.
Tali manovre hanno lo scopo di eliminare meccanicamente la placca batterica dalle superfici dei denti e ad allontanare eventuali residui di cibo.

Per quanto riguarda invece le abitudini alimentari, è stato dimostrato che un abbondante apporto di carboidrati (zuccheri) con la dieta, mette a disposizione dei microrganismi della placca batterica di tutte quelle sostanze che, una volta metabolizzate nel cavo orale, permettono ai batteri di produrre gli acidi che aggrediscono lo smalto.

Le visite periodiche odontoiatriche, invece, oltre a creare nel paziente una coscienza igienica odontoiatrica, servono a far conoscere i mezzi della prevenzione ed a fare l’eventuale diagnosi precoce di una malattia.

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