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Sant’Apollonia, patrona dei dentisti

Il 9 febbraio è stato, per secoli, il giorno dedicato a Santa Apollonia, una martire popolarissima nella devozione, che la riforma liturgica, però, ha relegato ai soli calendari particolari.

Il 9 febbraio è stato, per secoli, il giorno dedicato a Santa Apollonia, una martire popolarissima nella devozione, che la riforma liturgica, però, ha relegato ai soli calendari particolari. Infatti, pur trattandosi di un personaggio sicuramente storico e di una autentica vittima della persecuzione di Decio, non sembra di potersi parlare, nel suo caso, di un culto veramente universale.

Nei calendari della Chiesa orientale, per esempio, non è segnata la sua commemorazione, e il fatto desta un certo sospetto, perché fu proprio in Oriente, ad Alessandria d’Egitto, che santa Apollonia sostenne la prova del martirio.

Ad Alessandria, una sollevazione dei pagani contro i cristiani dette origine a un sanguinoso massacro. Il vescovo della città, Dionigi, scrivendo a Fabiano, Vescovo di Antiochia, annunziò con poche parole il martirio della giovane cristiana.

“I persecutori catturarono anche Apollonia, fanciulla d’ammirazione. Le fecero cadere i denti, colpendola alle mascelle, poi accatastarono legna fuori della città, minacciandola di bruciarla viva, se non pronunciava con loro formule d’empia superstizione. Ella si scusò brevemente di non poterlo fare, e si offrì in sacrificio, lanciandosi nel fuoco, che la consumò”.

Questa è la narrazione più immediata e attendibile del martirio di Santa Apollonia. Non ha che un solo difetto: è troppo rapida e concisa.

Era naturale che attorno a questa scarna notizia nascesse una letteratura più ricca di particolari, in parte verosimili, in parte fantastici. Ella fu detta, per esempio, sorella di uno dei più celebri Martiri romani, San Lorenzo, vissuto anch’egli in quegli anni; ma fu soprattutto il particolare dei denti caduti che eccitò la fantasia popolare.

Si disse allora che la fanciulla era stata sdentata, da un efferato giustiziere, per mezzo di tenaglie, e le tenaglie divennero l’attributo inconfondibile delle raffigurazioni della Martire da parte di pittori e scultori.

Sempre per questo particolare, la Santa venne prescelta quale patrona dei dentisti, e invocata come protettrice contro tutti i mali dei denti e delle mascelle, e invocata spesso, non soltanto da tutti coloro che di questi mali soffrono, ma anche dai molti che, semplicemente, ne temono il dolore!

Apollonia è nome che si collega, evidentemente, a quello del Dio solare dei Greci, Apollo. Di sante con questo nome non c’è che quella di oggi; ma i Santi di nome Apollonio sono numerosi, almeno una dozzina, ai quali si aggiungono molti altri di nome Apollinare. Si tratta sempre di Santi piuttosto antichi legati al mondo o alla cultura dei Greci. Da noi, infatti, da secoli, il nome è caduto in disuso: sopravvive però come cognome.

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