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Amalgama d'argento - Notizie storiche

E' di nuovo allarme sull'utilizzo dell'amalgama in odontoiatria. A lanciarlo è stata l'Associazione Odontoiatria Biologica che in un recente Congresso tenutosi ad Abano Terme ha evidenziato la neurotossicità del mercurio contenuto nel famoso materiale correlandolo finanche a gravi patologie tipo il morbo di Parkinson.

E’ di nuovo allarme sull’utilizzo dell’amalgama in odontoiatria. A lanciarlo è stata l’Associazione Odontoiatria Biologica che in un recente Congresso tenutosi ad Abano Terme ha evidenziato la neurotossicità del mercurio contenuto nel famoso materiale correlandolo finanche a gravi patologie tipo il morbo di Parkinson. In particolare sembrerebbe che il mercurio trasformi la dopamina presente nel nostro organismo in dopaminocromo, sostanza che sembra avere un ruolo determinante nell’insorgenza dei sintomi della malattia Parkinsoniana (Agenzia ANSA - novenbre 2003).

Cerchiamo di conoscere meglio questo diffusissimo materiale per otturazioni dentarie.


NOTIZIE STORICHE


L’amalgama d’argento è un materiale ottenuto dalla miscelazione di una lega metallica (il cui maggiore componente è l’argento) con il mercurio.

Fu usato in odontoiatria la prima volta nel 1826 dal francese Taveau.

Chiamata inizialmente “pasta d’argento”, si ricavava unendo al mercurio la limatura prodotta grattando le monete d’argento. La poltiglia cosi ottenuta veniva spremuta in una pelle di camoscio in modo da eliminare il mercurio in eccesso.

Nel 1837 l’amalgama sbarcò negli Stati Uniti grazie ai fratelli Crawcort, inglesi, che utilizzarono questa sostanza per la realizzazione di numerosissime otturazioni dentarie.

Con il passare degli anni purtroppo molte furono le reazioni pulpari che i pazienti dei fratelli Crawcort dovettero patire tanto da costringere i due a scappare dagli USA, senza mai più tornare.

Considerata quindi dannosa, nel 1845 la Società dei Chirurghi-Dentisti vietò categoricamente l’uso dell’amalgama in odontoiatria.

Solo nel 1895, gli studi di G. U. Black consentirono il riutilizzo della “pasta d’argento” nella conservativa dentale. Black, infatti, studiò le proporzioni dei vari componenti e indicò il modo esatto in cui questa sostanza doveva essere miscelata e le cavità dentarie preparate.

Da allora l’amalgama d’argento è diventato il materiale per otturazioni dentarie più diffuso nel mondo.

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