Il molibdeno: nuove ricerche per la cura di colite e ulcera

Poco usato ma molto prezioso in oligoterapia. Il molibdeno è di nuovo sulla cresta dell'onda grazie alle ricerche che dall'Inghilterra lo propongono come rimedio per la colite e l'ulcera

Il molibdeno nell’organismo si trova soprattutto nelle cellule epatiche.
Favorisce il metabolismo dei carboidrati e dei grassi e con alcuni enzimi interviene in reazioni di ossidoriduzione.
E’ assorbito dall’intestino e viene eliminato con le urine sotto forma di molibdato.
Nuove ricerche in campo omeopatico hanno confermato e riproposto con forza l’utilizzo di questo oligoelemento per la cura della colite e dell’ulcera.
Disturbi sui quali avrebbe una efficacia specifica sugli organi colpiti e non sullo stato psicologico, spesso concomitante.
Se a colite e ulcera è associata ansia, verrà assunto insieme al complesso Manganese-Cobalto.
Se invece è presente depressione si assumerà insieme al Litio.
Si prenderanno i due rimedi più adatti, insieme, nella dose di una fiala ciascuno, la mattina a digiuno, per due mesi.
Principali fonti alimentari sono il latte e i suoi derivati, i legumi, i cereali, gli ortaggi dalle foglie verde scuro, il fegato di manzo.
Si ritiene che l’apporto dato dalla normale dieta sia di 50-100 microg/giorno e non conoscendo il fabbisogno di molibdeno, viene considerato adeguato.
In oligoterapia una maggiore assunzione di Molibdeno, aiuta la normalizzazione dello stato di salute quando sono colpite le mucose dell’apparato gastro intestinale.
Il molibdeno oligoelemento all’interno dell’organismo catalizza l’incorporazione ossidativa del ferro e ha un ruolo importante nell’azione dell’ossidasi xantina.
Quest’ultima ha un ruolo fondamentale nel ridurre i composti organici nitrati, aiutando cosi la disintossicazione dell’apparato gastro intestinale e la sua disinfiammazione

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