Le regole della buona digestione in oligoterapia

Lo sguardo particolare delle terapie con gli oligoelementi per una funzione metabolica prioritaria: la digestione.

Nell’oligoterapia la prima regola in caso di difficoltà digestive è la diminuzione del cibo introdotto in modo da permettere al fegato ostruito o malato di respirare e rigenerarsi, di depurarsi e di rimettersi, nella misura del possibile, in grado di funzionare.
Bisognerà però anche stimolare il fegato, la cistifellea ed il pancreas utilizzando il cocktail di oligoterapia globale a base di Carciofo-Zinco-Nichel-Cobalto-Cromo-Manganese-Vanadio-Zolfo.
Questo complesso stimola le secrezioni epatiche, l’attività renale e l’eliminazione dell’urea.
Si trova in farmacia ed erboristeria.
Il dott. J. Brel famoso oligoterapeuta ha evidenziato le proprietà farmaco-dinamiche dei principi amari del carciofo: antidiarroico, aperitivo, colagogo, coleretico, depurativo, diuretico, ipoglicemizzante e tonico.
Molto utile anche l’assunzione di manganese perchè catalizza un altissimo numero di processi biologici da cui dipende l’equilibrio della nostra salute, e ciò spiega la quantità di indicazioni di questo elemento.
Il manganese attiva l’arginasi, implicata nella formazione dell’urea.
La sua carenza o l’arresto della sua azione possono causare problemi di colesterolo.
Sembra partecipare alla regolazione della glicemia.
Anche il rame è uno dei principali catalizzatori biologici utili nel campo della digestione.
Esso interviene in numerosi processi enzimatici sul colesterolo libero in vista della sua eliminazione.
Lo zinco invece catalizza numerosi enzimi e proteine delle funzioni digestive.
La gustina, presente nella saliva, è un ormone che viene attivato dallo zinco.
Quest’ultimo stimola anche le isole di Langerhans del pancreas che producono l’insulina, e ciò ne fa una indicazione per il diabete alimentare.

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