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Oligoterapia e Omotossicologia

Oligoelementi e tossine nell'organismo. Due argomenti strettamente legati per capire i meccanismi della malattia e le possibilità di guarigione.

Nata con Reckeweg, medico omeopata, l’omotossicologia, afferma che la radice di ogni malattia sono le tossine che intasano il nostro corpo e lo indeboliscono.
Reckeweg, giovane medico cresciuto in un ambiente familiare omeopatico, cercò di valutare le possibili basi teoriche dell’omeopatia.
Sua è la Legge dell’effetto inverso.
Individuò, quindi una spiegazione alla Legge della Similitudine, che aveva una sua premessa teorica nella Legge di Arndt e Schultz:

LEGGE DELL’EFFETTO INVERSO:

• Stimoli deboli attivano le funzioni Biologiche

• Stimoli medi le modulano

• Stimoli forti le inibiscono

Reckeweg cercò di spiegarsi la ragione delle malattie con un approccio originale e globale, tenendo conto del problema del sovraccarico tossico e immunologico dell’Organismo.
Egli considera l’organismo, per la sua capacità di metabolizzazione e di eliminazione, un sistema di flusso necessario al funzionamento integrato ed equilibrato di tutte le funzioni organiche.
E dunque, secondo l’omotossicologia tutte le malattie sono dovute a tossine che si formano nell’organismo per azione di vari fattori endogeni ed esogeni che hanno effetto cumulativo.
Vista così, le malattie non sono altro che un meccanismo difensivo messo in atto dall’organismo nel tentativo di eliminare le tossine.
La malattia, dunque è la risposta dell’organismo con i suoi meccanismi antitossici che fanno capo ai sistemi immunitari fisiologici.
La Risposta immunitaria fisiologica non va repressa ma sostenuta in senso secretorio.
In questo senso gli oligoelementi giocano un ruolo importantissimo per favorire la secrezione.
Tutti i processi patologici danno luogo a diverse fasi che possono passare l’un nell’altra in senso progressivo o regressivo.