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Travaso dell'olio

Per conservare piu' a lungo un buon olio d'oliva e' probabile che si debbano effettuare uno o piu' travasi.

L’olio col passare del tempo puo’ rilasciare dei sedimenti, la fondata, che vanno eliminati tramite travaso. Il sedimento dell’olio non e’ indicativo ne’ di buona ne’ di cattiva qualita’ dell’olio in questione, ma dipende solo dal tipo di filtraggio effettuato dal produttore. Le sostaze naturali ancora rimaste in sospensione all’aumentare della temperatura precipitano e si depositano sul fondo.

La presenza della fondata non deve portarci a pensare che l’olio sia andato a male, ma a lungo andare il deposito finira’ per fermentare (soprattutto all’aumentare della temperatura) e dare all’olio il cosiddetto odore di morchia, che inesorabilmente rovinera’ il nostro prezioso condimento.

Avete appena scoperto che il deposito e’ presente nella vostra bottiglia? Niente paura, armatevi di un normalissimo colino a maglia stretta e di un imbuto e travasate l’olio in un’altra bottiglia.

Il momento piu’ critico e’ l’inizio della primavera, quindo inizia a fare caldo, verso Maggio (o Luglio se abitate in Inghilterra come me) controllate il vostro olio e se vedete dei sedimenti travasatelo. Il travaso potrebbe andare ripetuto a fine estate, se notate nuovamente dei depositi sul fondo.

Attenzione, se avete acquistato dell’olio sfuso direttamente dal produttore o al frantoio e piu’ probabile che vi troviate ad avere a che fare con i sedimenti, ma e’ anche probabile che abbiate acquistato un olio superiore a quelli superfiltrati normalmente reperibili nei supermercati.