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Assumere rimedi omeopatici vuol dire curarsi omeopaticamente?

Di tutti i sentieri della vita, quello più difficile da trovare, e più importante da seguire, è quello che porta a diventare uomo, dopo aver capito tutte le azioni che abbiamo fatto e ricevuto. Questo sostengono gli INDIANI SEMINOLES.

L’ Omeopatia, la vera TERAPIA OMEOPATICA, non è semplice assunzione di qualche rimedio: ciò è molto riduttivo. L’Omeopatia deve essere intesa come un mezzo per comprendere intimamente se stessi e la ragione del proprio cammino evolutivo; L’Omeopatia è un mezzo per conservare lo “stato di Buona Salute” che va inteso non solo come assenza di malattia, ma di benessere psico-fisico e relazionale con ciò che ci circonda e interagisce con noi in modo di favorire una crescita interiore.

Tutti noi dal momento della nascita aspiriamo a qualcosa di più che ci fa star meglio, dall’essenziale appagamento col cibo, alla ricerca di affetto e alla gratificazione personale…giusto sacrosanto percorso. Ma questo non è tutto: il nutrimento della mente e dell’anima serve a completare il cammino. Capire e conoscere se stessi, come già sostenevano gli antichi filosofi greci. Capire come e perchè reagisce il proprio organismo o la propria psiche a determinati stimoli fisici o relazionali, conoscersi a fondo, intimamente è ciò che conta. La comparsa di un’ulcera gastrica può essere causata da un’errata alimentazione, dall’eccessivo consumo di alcool e fumo, dallo stress della vita manageriale, dall’abuso di certi farmaci chimici, dalle continue repressioni e vessazioni del capoufficio… e la consapevolezza di questa o dell’altra causa è già una tappa del cammino verso lo “stato di Buona Salute”. L’eventuale terapia chimica che intraprendiamo ci farà stare sicuranente meglio ma non sarà sicuramente risolutiva e scevra di un’eventuale ricaduta, magari sotto un’altra forma. La consapevolezza della causa e conseguentemente del rimedio più appropriato avrà maggior possibilità di successo. L’assunzione di qualche rimedio omeopatico, anche se ben scelto, in alternativa alla terapia chimica, è sì un bel salto di qualità nella consapevolezza di ciò che si sta facendo (ottengo gli stessi risultati della terapia chimica ma per una via diversa, sostenendo la Forza Vitale di autoguarigione dell’organismo) ma sarà sempre risolutivo e soprattutto risolutivo per la progressione del nostro cammino? Quello che intendo dire è che è uno stile di vita fisico e psicologico che bisogna intraprendere: uno stile di vita omeopatico. Per risolvere i propri problemi bisogna averne una visione globale, profonda e strategica altirmenti l’uso più ovvio e banale del rimedio omeopatico sarà la soppressione dei sintomi e quindi anche dei segnali che la Forza Vitale, o l’ Anima se si preferisce, sta manifestando per un richiamo ad una qualsivoglia evoluzione.

La Terapia Omeopatica inizia innanzitutto nell’imparare a conoscere se stessi e nel rapporto tra Medico (essenzialmente di vocazione Unicista) e paziente; un’ interazione consapevole, col cuore e con la mente, col proprio medico è già cura omeopatica : uno scambio di energia per così dire guidata permette al paziente di raggiungere nuova consapevolezza che a sua volta gli permette di cogliere nuovi aspetti, nuovi sintomi, nuove informazioni utili per la successiva scelta del rimedio.

Bisogna comunque ricordare che l’ umiltà e la consapevolezza ad evolvere è la base di tutto.