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La tipologia del rimedio omeopatico.

In Omeopatia quando le caratteristiche del rimedio rispecchiano al massimo le caratteristiche fisiche e psicologiche dell'individuo, si tende a definirlo appunto con lo stesso nome del rimedio ed ecco quindi li "Tipo Pulsatilla", il "Tipo Nux Vomica", il "tipo Natrum Muriaticum" e così via.

La Tipologia Omeopatica è lo studio comparativo del “Tipo” dell’individuo e del “Tipo” del rimedio. Per un acuto osservatore, come dovrebbe essere appunto un bravo medico omeopata, di grande importanza non sono tanto i discorsi che fa il paziente ma piuttosto i piccoli segni che devono essere sapientemente rilevati. Infatti i gesti, la mimica, l’andatura, lo sguardo, l’inflessione della voce, il modo di vestire e abbinare i colori, il modo in cui si sta seduti (sulla punta della sedia piuttosto che con la schiena ben appoggiata allo schienale, accavallare o meno le gambe…) sono importantissimi per il medico per valutare la scelta del rimedio. Tanto più le caratteristiche fisiche e psicologiche della persona combaciano con le caratteristiche del rimedio si tende a definire l’individuo col nome del rimedio stesso, si riesce pertanto ad individuare il Simillimum, cioè il proprio rimedio specifico e personale.

Il primo studioso della tipologia fu appunto Hahnemann, ma chi effettivamente ha sviluppato lo studio è stato J.T. Kent e quindi perfezionato dai suoi discepoli. Naturalmente non tutti i pazienti possono essere classificati in un tipo ben preciso ed anche se si riesce ad inquadrarlo in tipo ben preciso non è detto che bisogna per forza prescriverlo alla prima visita; infatti la prescrizione del rimedio presuppone la conoscenza dei sintomi della malattia in atto in quel determinato paziente, che non è assolutamente e necessariamente legata alle caratteristiche fisico-psicologiche presenti nell’individuo in condizione di equilibrio, cioè di perfetta salute. Una volta guarito il paziente col rimedio opportuno, sarà poi eventualmente il rimedio-tipo a mantenerlo in salute ed in equilibrio con se stessi e il mondo che ci circonda.

Per complicare le cose nell’individuazione del rimedio- tipo vi sono altre considerazioni da fare: il corredo genetico ereditato dai genitori, l’ambiente fisico e sociale in cui si cresce e l’alimentazione sono tutti fattori che influiscono nella formazione della “Persona“, dell’ “Individuo” in toto; infatti vi sono persone che fin da bambini rispecchiano un determinato rimedio-tipo a cui rispondono bene in ogni manifestazione morbosa cronica e/o acuta per tutta la vita, mentre altri, nel corso della vita, vuoi per influenze esterne o per qualsivoglia motivo cambiano il proprio rimedio-tipo.