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Il Tipo SEPIA.

E' l'inchiostro di Seppia, cioè il liquido nerastro secreto dal cefalopode per nascondersi in caso di pericolo.

Il Tipo SEPIA si può facilmente riscontrare sia nel sesso maschile che femminile. Non ha un aspetto raggiante, anzi si presenta stanco, tirato, invecchiato prima del tempo, carico di tristezza, rassegnazione e malinconia. I tratti del viso sono flaccidi, cascanti, danno un’impressione di apatia e tendenza al pianto. Ha un carattere estremamente pessimista, vede tutto nero ed esalta il lato negativo delle cose. E’ indifferente a tutto e a tutti, sia nei confronti del lavoro, sia nei confronti della famiglia. Si annoia facilmente, tutto l’angoscia tanto da farlo piangere disperatamente in solitudine: non sopporta infatti di essere consolato. Spiccata tendenza alla depressione.

In particolare la donna soffre di iperlassità dei legamenti viscerali e quindi ha una tendenza al prolasso uterino; soffrirà quindi di dispepsia gastro-enterica per ptosi dello stomaco, ma anche di costipazioni ed emorroidi. Sensazioni di vuoto allo stomaco, di pesantezza all’epigastrio, di bearing-down ( come se l’utero prolassato volesse uscire dalla vulva): stasi circolatoria.

Possiamo così riassumere il Tipo SEPIA:

cadono i tratti del viso, le palpebre
cadono i capelli
cadono le spalle
cadono tutti gli organi addominali (ptosi dello stomaco, reni , utero, vescica, intestino)
cade psichicamente nella rassegnazione, nella disperazione, nella tristezza e apatia.
SEPIA quindi è un depresso cronico somato-psichico che, pur essendo consapevole di esserlo, non fa nulla per risollevarsi in quanto il suo male non è psichico: i suoi malesseri sono continui e tutte le cure risultano inefficaci. Non vi è alcuna via d’uscita: tristezza, depressione e malinconia prenderanno il sopravvento e la vita si tingerà di nero, come l’inchiostro…