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Il Tipo PHOSPHORUS.

PHOSPHORUS è uno dei più grandi rimedi omeopatici con un vasto campo di applicazione nella pratica clinica in quanto copre innumerevoli affezioni sia acute che gravi.

PHOSPHORUS, il fosforo bianco, un metalloide, è al secondo posto nella scala ponderale dei componenti dell’organismo umano dopo il calcio e prima del potassio, zolfo e sodio. E’ un componente essenziale del nucleo cellulare ed ha quindi un ruolo metabolico importantissimo.

Il Tipo PHOSPHORUS ha un aspetto longilineo, è alto slanciato, poco muscoloso, il torace è magro, stretto e lungo, può facilmente evidenziare un polimorfismo (cifosi, scoliosi) della colonna vertebrale. L’esame dei suoi lineamenti a prima vista possono far pensare ad una persona alquanto malaticcia, infatti è pallido e tendenzialmente anemico, ma esprimono tuttavia una certa armonia d’insieme senza durezza di espressione. Avete presente cosa succede quando accendete un cerino? La capocchia ( il cui componente principale è appunto il fosforo) si incendia, la fiamma divampa, si alza e rapidamente si consuma, si affievolisce e si spegne lasciando un residuo nerastro carbonizzato. Così si presenta psichicamente il Tipo PHOSPHORUS : subito si entusiasma, si lancia a capofitto nel realizzare qualsiasi progetto che gli sta a cuore ma presto si scoraggia e spesso non porta a termina ciò che tanto appassionatamente ha intrapreso. Ha quindi un ritmo di vita discontinuo, con alti e bassi, un’ esistenza a ” dente di sega “. In fondo è un sentimentale, è generoso, altruista, è un artista appassionato di musica, di poesia, di pittura, con tutti i pregi e difetti che caratterizzano la professionalità artistica come l’incostanza e l’eccentricità.

E’ inoltre un ipersensibile, estremamente ansioso, soprattutto al crepuscolo e al sopraggiungere del temporale. Per eccessiva stanchezza od emotività può perdere il controllo dei nervi ed andare in escandescenze, ma questa irritabilità, questa collera è transitoria: subito si ” accende ” e rapidamente si ” spegne “, non serbando rancore. Presenta a volte una sensazione di un bruciore localizzato al palmo delle mani o tra le scapole ed è predisposto ad una congestione al capo che origina una cefalea pulsante che peggiora col lavoro cerebrale, oppure a vertigini, soprattutto negli anziani. Ha desiderio di bevande e cibi freddi, salati e spesso sente il bisogno di mangiar di notte.

PHOSPHORUS “brucia”, quindi ha bisogno di alimentarsi spesso per non spegersi.