Questo sito contribuisce alla audience di

Bambini inappetenti.

Molto spesso ho a che fare con mamme che sono prese dall'ansia perchè ritengono che il loro bambino non si nutra in modo sufficiente: il mio bambino non mangia, è svogliato, non ha mai appetito, è lento nel mangiare...

Io ritengo che i bambini hanno propri ritmi nell’alimentarsi; propri e quindi non necessariamente imposti secondo il punto di vista dei genitori: infatti numerosi sono i modi per far passare la fame ai bambini messi in atto, appunto, da genitori e nonni ansiosi. A mio parere non bisogna insistere troppo per farlo mangiare: se mangia, bene; altrimenti bene lo stesso. Il bambino mangia in base alle esigenze del metabolismo del suo organismo e costringerlo a mangiar di più di quanto ne ha voglia potrebbe essere controproducente.Bisognerebbe inoltre evitare il più possibile stuzzichini e bevande gassose fuori dai pasti o per lo meno in prossimità (30-40 minuti) dell’ora del pasto: all’ora di andare a tavola lo stomaco dovrebbe essere perfettamente vuoto!

Il momento del pasto dovrebbe essere in perfetta armonia e non occasione da aula da tribunale o piazza del mercato del discussioni, processi, recriminazioni; a tavola occorre essere sereni e tranquilli: il clima che lo circonda è perfettamente recepito dal bambino, anche se voi lo riteniate piccolo.

Naturalmente vi sono casi in cui l’appetito è diminuito per motivi contingenti, come una malattia che ha provato l’organismo, oppure a motivi legati ad una psicosomatizzazione di un “malessere” di vita, magari il profitto scolastico o sportivo: non fare un dramma per un brutto voto, per un fallimento, non stimolare un’assurda competizione!

Sempre naturalmente consultando il vostro medico, vi sono alcuni rimedi che possono aiutarlo: CHINA per l’ inappetenza e debolezza generalizzata, in seguito a malattie o dopo interventi chirurgici in cui si ha perso molto sangue; l’appetito è scarso soprattutto fuori pasto ed il bambino si sazia facilmente dopo i primi bocconi. FERRUM ARSENICOSUM per l’ inappetenza dopo una lunga malattia febbrile per un bambino sensibile al freddo, alle contrarietà, emotivo, ansioso di notte, di umore mutevole, con avversione alla carne. SILICEA per il bambino magrolino, debole, che predilige i cibi freddi a quelli caldi, timido, nervoso, che si ammala molto facilmente di bronchite, otite, faringite. NATRIUM MURIATICUM per chi ha in generale pochissima fame, ma tanta sete, predilige gli alimenti salati, i sott’aceti, ha un temperamento riservato, timido, peggiora con la consolazione, e l’affaticamento mentale. ARGENTUM NITRICUM per il bambino con fame nervosa, che mangia velocemente, soprattutto i dolci e il cioccolato, che non sta mai fermo: ” ha l’argento vivo addosso”. CALCAREA PHOSPHORICA per il bambino magro, nervoso, che non finisce mai il piatto, abitudinario nelle scelte, con periodi discontinui di appetito e inappetenza. IGNATIA per il bambino estremamente sensibile che ha perso l’appetito in seguito ad un rimprovero particolarmente brusco, o dopo un grande dispiacere ( la morte del gatto o di una persona cara). La PAPPA REALE e il POLLINE sono particolarmente energetici soprattutto ai cambi di stagione.