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Punture di api, vespe, calabroni, formiche rosse e Omeopatia

In estate le punture di insetti dell'ordine degli Imenotteri sono molto frequenti e possono creare anche seri problemi alla loro vittima se questa ha un sistema immunitario ipereattivo alle piccole quantità del loro veleno iniettato.

E’ stato calcolato che sono necessarie più di 100-150 api contemporaneamente per inoculare una quantità di veleno letale per una persona adulta ma, a volte, una sola puntura potrebbe causare in una persona ipersensibile una reazione anfilattica fatale: infatti negli USA le morti in seguito a shock anafilattico da puntura d’ape sono 3-4 volte di più dei morsi di serpente. In seguito alla puntura d’ape, il pungilione rimane conficcato nell’ epidermide del malcapitato insieme all’intero apparato di puntura; l’ape muore dopo 2-3 giorni. Nel luogo di puntura subito si instaura una dolorosa infiammazione, con rossore, gonfiore color rosa acceso e prurito intenso. Occorre per prima cosa asportare il pungilione raschiandolo con l’unghia cercando comunque di non rompere la vescichetta del veleno e quindi espanderlo ulteriormente sulla cute. Bisogna raffreddare la zona colpita al più presto con acqua fredda, meglio con cubetti di ghiaccio e disinfettare bene.

La T.M. di CALENDULA in acqua fredda potrebbe essere molto utile per disinfettare e lenire il dolore ma il rimedio principale sarà naturalmente APIS MELLIFICA in diluizione medio-alta (15-30 CH) in presenza appunto di edema di un color rosa acceso, prurito, dolori trafittivi e brucianti, migliorati da applicazioni fredde e poggiorati da applicazioni calde.

Tutto questo naturalmente va bene per punture isolate e in soggetti non allergici al veleno d’ape (detto anche apina) altrimenti la terapia sarà sicuramente molto più intensa e necessiterà naturalmente anche di ricovero ospedaliero ed eventuale somministrazione di cortisone, antistaminici ma anche di adrenalina.

Così come per le punture d’ ape anche le punture, isolate, degli altri Imenotteri (vespe, calabroni e anche formiche rosse) vanno trattate in modo simile: utilizzando il rimedio “simile”, cioè VESPA CALABRO, piuttosto che FORMICA RUFA, darà i risultati migliori. HISTAMINUM è indicato per le punture di vespe (il cui veleno contiene principalmente appunto istamina).