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La "ciocca" nei piedi.

La gita in montagna con gli scarponi da trekking o anche solo indossare scarpe più o meno nuove senza calze, può determinare la formazione della classica vescica.

Lo sfregamento del piede senza la protezione della calza in una calzatura, magari nuova, oppure camminate lunghe particolarmente gravose con scarponi da montagna, può facilmente determinare la formazione di una vescica. Questa è solo una reazione dell’epidermide ad una situazione di stress dovuto allo sfregamento: si instaura un’infiammazione degli strati sottocutanei che genera rossore e dolore; si ha quindi il travaso di liquidi nello strato più esterno con formazione di una bolla, vescica. Questo liquido neoformato è sterile e pertanto la vescica non và assolutamente bucata altrimenti potrebbe infettarsi.

Dopo le classiche operazioni di disinfezione del caso, si può procedere con l’ applicazione di uno strato di CALENDULA pomata; impacchi con una garzina imbevuta di CALENDULA T.M. può giovare a diminuire il dolore oltre che a disinfiammare e disinfettare la parte. Anche se di lieve entità, è pur sempre un trauma e quindi, come tutti i traumi, va trattato con ARNICA 5 CH 3 granuli 2- 3 volte al giorno.

Naturalmente, come sapete, esistono in commercio dei particolari cerotti, specifici, che attenuano il dolore e danno protezione alla vescica formata fino a guarigione.