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Ultimi interventi

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  • Un nuovo esame per il tumore della prostata

    Con un solo esame, in luogo di una pluralità di indagini complesse, e' da oggi possibile identificare una recidiva del tumore della prostata e quindi intervenire molto più tempestivamente. Lo si deve a uno studio eseguito nel Centro di Tomografia a Emissione di Positroni (PET) del San Raffaele diretto da Ferruccio Fazio, in collaborazione con le divisioni di Radiologia diagnostica e di Urologia dello stesso Istituto, oltre che con l' Istituto Europeo di Oncologia e con l' Ospedale San Paolo di Milano.

  • Tumori, l’aiuto della mente

    L'utilità della psicoterapia: uno Studio ha confermato che, per le persone con una patologia tumorale, è un sostegno da affiancare ai farmaci. Negli ultimi anni, infatti, numerosi sono gli interventi di sostegno psicologico richiesti dai malati.. Ed è cresciuto anche l’interesse scientifico sulla reale efficacia di questi interventi in aggiunta al trattamento standard. Non mancano anche gli scettici e le polemiche che, però, si sa, sono il sale della scienza.

  • Cancro del seno, la rete aiuta

    Le nuove tecnologie oggi possono aiutare a sconfiggere la solitudine della malattia. Lo dimostra uno studio californiano, dove 32 donne operate di tumore del seno grazie ad Internet hanno condiviso la loro esperienza ed elaborato la depressione, ritrovando interesse per la vita.

  • Cancro al seno, scoperto un “interruttore genetico"

    NEW YORK — Un importante "interruttore" genetico individuato da scienziati americani potrebbe aprire la strada alla cura preventiva del cancro al seno, una malattia che nel mondo colpisce una donna su otto e che è al secondo posto, dopo l’infarto, quale causa di morte. Quando è attivo consentirebbe alle cellule malate di sopravvivere.

  • "Fatigue", problema del malato spesso trascurato dal medico.

    A chiunque può capitare di sentirsi occasionalmente stanco, soprattutto dopo uno sforzo prolungato; in genere questo stato passa dopo una notte di riposo. I pazienti oncologici soffrono invece di una forma di stanchezza, o eccessiva spossatezza, che non viene alleviata dal riposo e che può durare giorni, settimane o mesi. E' uno degli effetti collaterali più frequenti accusati, anche a distanza di anni, dai pazienti che hanno concluso con successo le cure contro il cancro.

  • La comunicazione tra medico e paziente oncologico

    Il nuovo Codice deontologico del medico italiano sancisce, da una parte, il diritto del paziente a ricevere informazioni - fornite con attenzione e sensibilità - circa la sua malattia e, dall'altra, il dovere del medico ad ottenere un consenso informato da parte del malato su eventuali procedure diagnostiche e terapeutiche. In Italia si sta abbandonando la posizione paternalista, derivata dall'antica medicina ippocratica, dove solo il medico conosce e decide con la sua autorità, e si va sviluppando il principio di autodeterminazione (dottrina del consenso informato), secondo cui il paziente è visto come parte attiva nel processo della decisione circa cure e trattamenti. Tale dottrina ha assunto particolare rilievo in oncologia.

  • Michelangelo e il cancro al seno

    Secondo due studiosi americani, l’oncologo James J. Stark e lo storico dell’arte Jonathan K. Nelson, la Notte di Michelangelo, una statua scolpita nel 1524 che si trova nelle Cappelle Medicee (monumento tombale creato dallo scultore nella Chiesa di San Lorenzo a Firenze) aveva il cancro al seno.

  • Cancro al seno, nuovo test per individuare chi rischia ricadute

    E' italiana la ricerca che potrebbe portare ad un nuovo test per identificare chi fra le pazienti che soffrono di carcinoma mammario è a maggior rischio di ricadute. I risultati degli studi sono stati presentati dal dottor Pier Francesco Ferrucci ad Amburgo in occasione del 25 congresso della società europea di oncologia

  • Donne operate di tumore posano a seno nudo per un calendario

    La gazzetta del sud

  • MammoGrid per i tumori delle donne

    LA STAMPA (Del 27/11/2002 Sezione: Tutto Scienze Pag. 3)