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Proteggersi e proteggere: protezione dei propri dati

Breve rassegna di programmi ed accorgimenti per la protezione dei propri dati e delle proprie connessioni Internet. In questo articolo si prende in considerazione il problema del backup dei propri dati

In questo articolo viene discusso il problema del backup dei dati personali
della propria macchina e vengono presentati tool di backup adatti a tutte
le specifiche.

Per prima cosa prendiamo in esame il problema del salvataggio dei
dati. Supponiamo, per semplicità di trattazione, che il sistema
utilizzato sia un sistema Linux (ad esempio Fedora Core 3) e che il
partizionamento sia standard.

Il caso più semplice prevede il salvataggio dell’intera partizione
dei dati utente (solitamente /home) ed è certamente il
metodo migliore per salvare tutto senza dimenticare nulla.

L’aspetto negativo di questa scelta è legato all’enorme
quantità di dati salvati di volta in volta; se il salvataggio viene
eseguito giornalmente, in questa condizione vi possono essere degli enormi
problemi di spazio (ed un enorme proliferare di cdrom!).

Un comportamento più razionale potrebbe essere il seguente:

salvataggio di tutti i dati utente (una volta la settimana);
salvataggio incrementale giornaliero.

Una politica di salvataggio di questo tipo è facilmente
implementabile in Linux sia sfruttando degli script
bash ad hoc sia attraverso dei semplici tool.

Nell’implementare uno script ad hoc si deve tener presente che in ciascuna
partizione vi sono dei file e delle cartelle nascoste (ovvero tutti i file e
tutte le cartelle che iniziano con il punto) e che i nomi dei file possono
non essere unix-like (ovvero tutti i file che contengono spazi,
caratteri di punteggiatura e lettere accentate). Gli script devono tener
conto di queste eccezioni.

Ovviamente esistono degli script già pronti. In particolare,
un tool molto interessante utilizzabile in qualunque contesto, dal desktop
al server, è
cdbkup.
Si tratta di un insieme di script bash che utilizzano le primitive di
sistema tar e gzip per la creazione degli
archivi compressi e cdrecord e mkisofs per
la generazione delle immagini ISO da salvare nel CD-set.

Gli aspetti interessanti di questo tool sono:

possibilità di effettuare salvataggi incrementali regolamentati
attraverso un indice intero che va da 0 a 9, dove 0 indica un backup totale,
e 9 un backup incrementale giornaliero;
possibilità di salvare tutti i dati in un CD-set con cambio di
CD durante in processo di masterizzazione;
possibilità di ripristinare i dati salvati nei CD;
possibilità di specificare i file e le cartelle da escludere
dal backup;
interfaccia testuale (adatta all’uso nei server!).

Con questo tool, la quantità di dati giornalmente interessata dal
backup viene enormemente ridotta.

Ulteriori provvedimenti per ridurre la mole di dati giornaliera
possono essere i seguenti:

cancellare tutte le cache dei browser o escluderne il
salvataggio;
eliminare o escludere dal salvataggio tutti i file che terminano
con ~ o che iniziano con # (file di backup e cache);
eliminare tutti i file dump;
svuotare eventuali cestini;
utilizzare l’opzione –exclude di
cdbkup per escludere cartelle e file.

Vediamo due semplici esempi dell’utilizzo di cdbkup.

Caso 1

Backup totale della cartella /home.
Esecuzione del bank del CD prima del suo utilizzo.
Scrittura del CD a 12x.
Utilizzo di un dispositivo ATAPI

Il comando da utilizzare è:

cdbkup 0 -b –label localhost -s 12 ATAPI:/dev/hdd

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