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Amministrazione Obama chiude Source Forge ai paesi "nemici"

Mentre il governo Obama promuove l’utilizzo dell’open source nella pubblica amministrazione USA, lo nega ai cittadini dei paesi considerati “nemici”. Da una recente notizia si[...]

obama confidenceMentre il governo Obama promuove l’utilizzo dell’open source nella pubblica amministrazione USA, lo nega ai cittadini dei paesi considerati “nemici”. Da una recente notizia si apprende che sarà negato l’accesso ai server di Source Forge, uno dei più importanti portali open source, alle connessioni provenienti dai paesi presenti nelle liste nere dei dipartimenti di sicurezza statunitensi: Iran, Sudan, Siria, Corea del Nord e Cuba.

Questo provvedimento oltre a violare il quinto punto dei principi base dell’open source, quello che proibisce la discriminazione dei singoli e dei gruppi, rende ancora più difficile la situazione delle persone che vivono nei paesi in cui la libertà di espressione è limitata. Privarle di un’importante fonte di risorse software come Source Forge, potenzialmente danneggia anche i dissidenti politici, come nel caso di Iran, che per poter comunicare al mondo devono ricorrere ai numerosi strumenti per tutelarsi o aggirare i blocchi dei provider.

Vedremo cosa emergerà dal dibattito che la notizia senz’altro susciterà, soprattutto per capire qual è la vera ragione del provvedimento, considerando la poco convincente argomentazione ufficiale. Intanto si sono susseguiti decine di commenti in reazione al comunicato stampa ufficiale apparso sul blog di Source Forge.

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