Quando si parla di “open source” di solito si pensa al software libero, alla libera diffusione dei codici sorgenti e ai sistemi operativi GNU. Da una decina di anni, ispirandosi alle licenze GPL (General Public Licence), create appositamente per il software, si sono progressivamente diffuse anche le licenze Creative Commons, mettendo fortemente in discussione un’idea antiquata dei “diritti d’autore”. Così come il software viene sviluppato ed aggiornato grazie ad un lavoro “comunitario”, dando la possibilità all’innovazione di esprimersi al massimo, senza che per forza ci siano condizionamenti di natura commerciale, le licenze Creative Commons permettono ora a qualsiasi opera creativa di essere diffusa, citata, copiata o messa a disposizione del pubblico dominio, a discrezione dell’autore stesso.
Per dare un respiro nuovo a questa idea, relativamente recente, e spesso ostacolata, un collettivo artistico danese ha creato la brand “Free Beer” - una birra a “codice” aperto. Uscendo dalla nicchia del software o della musica underground, Superflex insieme ad un gruppo di studenti dell’Università di Copenhagen, ha dimostrato che il concetto di codice aperto può essere applicato a qualsiasi ambito della vita economica e sociale. Infatti, nel 2005, sono stati prodotti i primi 100 litri della Free Beer 1.0, scura e pastosa, reperibile al baretto dell’Università. Non si sono fatte attendere le critiche da parte delle associazioni di birrifici amatoriali che contestavano la qualità del prodotto e l’approssimazione della ricetta. Tuttavia Rasmus Nielsen, uno degli “sviluppatori” della Free Beer, ha chiarito che la birra è soltanto un mezzo per veicolare un messaggio, ovvero quello che “le nozioni dogmatiche sulla proprietà intellettuale dominano la nostra cultura”. Per il resto, la qualità si ottiene soprattutto con l’esperienza. Malgrado le critiche, il progetto ha suscitato attenzioni anche da parte dei grandi media come BBC , New York Times e Der Spiegel.
Il collettivo Superflex è ancora attivo con innumerevoli altri progetti dello stesso genere, mentre la Free Beer è arrivata ormai alla versione 3.0.

Dusko Djordjevic








