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Gli addii - Boheme, Traviata, La Wally

Baricco racconta Verdi

Tratto da L’amore è un dardo, trasmissione televisiva di Alessandro
Baricco
del 1995, e curato da Mosaico Rai, questo video, insieme a
tanti altri, è stato inserito nel progetto per le scuole Verdi Docet.

In questo video Baricco parla degli addii: nell’opera gli amanti non si dicono
addio come avviene nella vita vera. Vengono divisi, litigano, ma molto raramente
si dicono addio per separarsi. Un ‘eccezione è data dalla Bohème di
Puccini
, del 1896.

Rodolfo e Mimì, a un certo punto della loro relazione, decidono di lasciarsi. Ma
è inverno, fa molto freddo, rimandano alla primavera la dolorosa separazione.

Le parole di Baricco si alternano agli esempi musicali. In questa parte
ascoltiamo la pagina della Bohème dalla voce di Barbara Hendricks e
Josè carreras.
Il direttore è James Colon, il regista è Luigi
Comencini
.

La seconda parte parla dei molti addii della Traviata: Amami Alfredo,
Addio del passato.

Ma c’è un terzo addio meno eloquente, l’addio tra Giorgio Germont, padre di
Alfredo, e Violetta. E’ un lungo duetto in cui Violetta si difende e rivela
essere una persona piena di dignità e spirito.

Germont ottiene da lei quello che voleva, ma non si aspettava questo, dunque
alla fine è turbato, dispiaciuto. E’ un addio esitante, imbarazzato, un congedo
difficile.

Ancora un addio: Wally, protagonista de La Wally, opera di Alfredo
Catalani
del 1892, dice addio al suo paese. Si allontana pur di non sposare
l’uomo che il padre le vuole imporre.

L’esempio musicale di questa terza sezione è dato da Katia Ricciarelli
che canta Ebben, andrò lontan, dal Teatro Greco di Tindari, con
l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Evelino Pidò.

Il video è in formato Media Player.


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