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Tosca sotto le stelle di Torino

Per la prima volta il Teatro Regio di Torino presenta un'opera all'aperto Dal 1° al 12 luglio 2003, nell'ambito della manifestazione "Torino - Momenti d'Estate"

Dall’1 al 12 Luglio, a conclusione della Stagione d’Opera 2002-03, il Teatro
Regio
presenta per la prima volta un’opera all’aperto: Tosca di
Giacomo Puccini, uno dei titoli più amati dal pubblico, in un’ambientazione tra
le più suggestive della città, il Cortile di Palazzo Reale.

Lo spettacolo, nell’allestimento ‘essenziale’ e ‘cinematografico’ realizzato nel
1995 per il Teatro Regio da Daniele Abbado con scene e costumi di
Luigi Perego
, sarà ripreso da Boris Stetka. Il forte impatto emotivo
dello spettacolo si avvale di soluzioni multimediali e di un’ambientazione
sobria e asciutta, il più possibile libera dalle componenti naturalistiche
dell’opera, della quale esalta invece la struttura drammaturgica.

Protagonisti di questa edizione sono Paoletta Marrocu nel ruolo
principale, affiancata dal tenore César Hernandez (entrambi al loro
debutto sul palcoscenico torinese) e dal baritono gallese Phillip Joll
che, nei panni di Scarpia, aggiunge un altro ruolo italiano al repertorio
prettamente wagneriano con il quale ha raggiunto il successo.

Nel corso delle recite si alterneranno nei ruoli principali: He Hui, Viktor
Afanasenko
e Carmelo Corrado Caruso. Completano il cast Carlo De
Cristofori, Paolo Maria Orecchia, Luca Casalin, Andrea Cortese
.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio sale per la prima volta il direttore
Massimo Zanetti. Musicista di origine e formazione milanesi, dopo
l’apprendistato con Donato Renzetti, si è prepotentemente affermato in area
anglosassone, prima all’Opera di Brema, poi ad Anversa, per poi approdare a
Dresda, Lipsia, Berlino e infine in Inghilterra e in Giappone. In Italia ha
diretto L’elisir d’amore alla Scala, Norma all’Opera di Roma e Simon Boccanegra
al Maggio Musicale Fiorentino. Il maestro del Coro e del Coro di voci bianche
del Regio e del Conservatorio “G. Verdi” è Claudio Marino Moretti.

L’idea di musicare La Tosca, testo dello scrittore francese Victorien Sardou,
Giacomo Puccini l’ebbe fin dal 1889, dopo aver assistito a Milano, alla
pièce interpretata da Sarah Bernhardt. Ma dovettero nascere Manon
Lescaut
e La bohème prima che Floria Tosca e Mario Cavaradossi
potessero profondersi in “Vissi d’arte” o “E lucevan le stelle” come avvenne a
Roma il 14 gennaio del 1900.

Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, autori del libretto, sintetizzarono il
dramma di Sardou, consegnando all’eternità, grazie alla musica di Puccini,
questa grande storia d’amore e morte.

Roma, giugno 1800, Cesare Angelotti, fuggito dalla prigione di Castel Sant’Angelo,
trova rifugio in Sant’Andrea della Valle dove il pittore Mario Cavaradossi gli
offre aiuto. Arriva anche l’attrice Floria Tosca, gelosa amante di Cavaradossi.
Mentre nella città si diffonde la falsa notizia della sconfitta di Napoleone a
Marengo, entra in chiesa il capo della polizia Scarpia che, sospettando la
complicità di Cavaradossi nella fuga di Angelotti, fa arrestare il pittore.
Cavaradossi viene condotto a Palazzo Farnese dove viene torturato sotto gli
occhi di Tosca che, straziata dalle sue grida, promette di cedere alle voglie di
Scarpia in cambio della libertà dell’amato. Rimasta sola con Scarpia Tosca lo
uccide con un pugnale e raggiunge Cavaradossi per quella che dovrebbe essere una
simulata esecuzione, ma il pittore cade sotto i colpi e lei, incapace di
sopravvivergli, si getta da Castel Sant’Angelo.

Tosca è realizzata con la collaborazione della Sovrintendenza per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio del Piemonte ed è inserita tra le proposte di
“Torino Momenti d’Estate”.

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