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I MAESTRI CANTORI DI NORIMBERGA

Opera in tre atti Musica di Richard Wagner (1813 - 1883) Libretto dell'autore

La scena ha luogo a Norimberga, intorno alla metà del XVI secolo.

Atto primo.

Interno della chiesa di Santa Caterina. Vigilia di San Giovanni Battista.

I fedeli intonano un corale in onore del santo. Il giovane cavaliere di
Franconisa Walther von Stolzing è interessato ad Eva, la giovane figlia
dell’orafo Pogner, alla quale esprime, ricambiato, il suo amore. La nutrice
Magdalene informa Walther che, per volere del padre Pogner, che è anche il capo
dei Maestri cantori, la ragazza è destinata a colui che saprà vincere la tenzone
poetica dei cantori, fissata per l’indomani. Eva dichiara che sarà di Walther o
di nessun altro. Giunge David, apprendista presso la bottega del poeta-calzolaio
Hans Sachs, per innalzare il podio su cui si terrà la gara. Informato della
situazione da Magdalene, egli impartisce a Walther una lezione sulle ferree
regole dei Maestri cantori. Walther apprende anche la funzione della figura del
“marcatore”, colui che segna con il gesso gli errori dei candidati aspiranti
alla carica di “allievo”, “compagno”, “cantore”, “poeta” o “maestro”. Al settimo
errore il candidato è respinto. Giunti i rappresentanti delle corporazioni
artigiane - rispondo all’appello del fornaio Kothner il pellicciaio Vogelgesang,
lo stagnaio Nachtingall, lo scrivano Beckmesser ed altri cantori - e definito il
regolamento della gara, Walther decide di sottoporsi al’esame preliminare
direttamente per la carica di “maestro”. I presenti si meravigliano nel vedere
un candidato nobile che non appartiene a nessuna corporazione artigiana, ma
Walther sostiene di aver imparato l’arte canora direttamente dalla natura e dai
versi cortesi di Walther von de Vogelweide (altro poeta storico, presente nel
Tannhäuser). Sostenuto da Pogner e da Sachs, Walther affronta la prova, ma
Beckmesser segna inesorabilmente i presunti errori e convince i cantori a
bocciare il candidato. Solo Sachs rimane favorevolmente impressionato
dall’audacia e dalla fantasia del giovane.

Atto secondo

In una strada tra le case di Sachs e di Pogner, David racconta a Magdalene del
fallimento della prova di Walther. Alcuni apprendisti prendono in giro David per
la corte che egli fa a Magdalene e sta per nascere una baruffa quando interviene
Sachs che manda David a lavorare in bottega. Eva e Pogner, seduti sotto il
grande tiglio antistante alla casa, dialogano sul buon partito che Eva potrebbe
trovare l’indomani. Quando Pogner rientra in casa, giunge Magdalene ad informare
Eva dell’insuccesso di Walter. Eva si dirige nella casa di Sachs per aver
spiegazioni. Nel successivo dialogo Eva arriva a dichiarare di essere disposta a
sposare l’anziano Sachs piuttosto che Beckmesser. Sachs ne è gratificato ma
comprende bene che l’interesse di Eva è per Walther. In seguito, Magdalene
informa Eva delle intenzioni di Beckmesser di cantarle una serenata. Eva le
propone di prendere il suo posto e la nutrice, che desidera ingelosire David,
accetta. Eva e Walther decidono di fuggire, ma il passaggio del guardiano
notturno costringe Eva a riparare in casa per uscirne di nuovo dopo poco nei
panni di Magdalene. La fuga tuttavia è nuovamente impedita, questa volta da
Sachs. Giunge Beckmesser e per giustificare il suo canto al cospetto di Sachs
gli chiede di fargli da “marcatore”, battendo un colpo sulla scarpa ad ogni suo
errore, come in un prova. La grottesca serenata è continuamente interrotta dai
battiti di Sachs. David si accorge che Beckmesser sta facendo una serenata a
Magdalene e, infuriato, esce e lo copre di pugni. Arriva la gente richiamata dal
frastuono e si accende una baruffa generale. Eva e Walther tentano di
approfittare della situazione, ma la loro fuga è fermata ancora da Sachs. Il
corno del guardiano notturno suona le ore: sono le 11 e tutti fanno ritorno
nelle loro case.

Atto terzo.

Nella sua bottega, Sachs è raggiunto da David che gli chiede scusa per
l’episodio della notte precedente. Sachs riflette sull’intolleranza della gente.
Giunge Walther e gli racconta il canto d’amore avuto in sogno nella notte. Sachs
trascrive le sue parole su un foglio e promette aiuto a Walther per aggiustare
la canzone nella forma migliore. I due escono. Giunge Beckmesser e trova il
foglio con il testo della canzone: crede che Sachs voglia partecipare alla gara
e trema al pensiero di averlo come rivale. Lo rassicura Sachs che, anzi, gli fa
dono del componimento, promettendogli che non ne avrebbe mai rivendicata la
paternità. Giunge Eva e Walther le canta una strofa della sua canzone. La
fanciulla comprende che è stato Sachs a mettervi mano e lo abbraccia. Giungono
anche David e Magdalene e si uniscono al canto sereno di Eva, Walther e Sachs.Le
corporazioni e il popolo si radunano in un prato alle porte di Norimberga, ove
avrà luogo la tenzone poetica. Giungono in seguito i cantori e Sachs dà inizio
alla gara. Si presenta per primo Beckmesser, ma il suo canto viene beffeggiato
da tutti.. Furente, accusa Sachs di averglielo suggerito, ma Sachs dichiara che
il componimento è di Walther ed invita il giovane a testimoniarlo. Walther
intona la canzone e conquista tutti i presenti. Eva, sua futura sposa, gli pone
sul capo la corona d’alloro, mentre Pogner gli dona la catena d’oro che
simboleggia il suo ingresso nella cerchia dei maestri cantori. Il nobile Walther
vorrebbe rifiutare, ma viene invitato da Sachs a rispettare le antiche
tradizioni delle corporazioni artigiane. Quindi Sachs eleva un inno alla “grande
arte tedesca” che resisterà anche al crollo del Sacro Romano Impero. Walther
accetta la catena. Eva gli toglie la corona d’alloro e la pone sul capo a Sachs
che, fra cori e danze, viene fatto oggetto dell’esultanza e dell’ammirazione di
tutti.