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Tombe degl'avi miei - Edgardo

Da "Lucia di Lammermoor" di Donizetti

Tombe degl’avi miei,l’ultimo avanzo
d’una stirpe infelice
deh! raccogliete voi. Cessò dell’ira
il breve foco…. Sul nemico acciaro
abbandonar mi vo’. Per me la vita
è orrendo peso!… L’universo intero
è un deserto per me senza Lucia!
Di faci tuttavia
splende il castello! Ah! Scarsa
fù la notte al tripudio! Ingrata donna!
Mentr’io mi struggo in disperato pianto,
tu ridi, esulti accanto
al felice consorte!
Tu delle gioie in seno, io della morte!

Fra poco a me ricovero
darà negletto avello…
Una pietosa lacrima
non scenderà su quello!
Ah! Fin degli estinti,ahi misero!
manca il conforto a me!
Tu pur, tu pur dimentica
quel marmo dispregiato:
mai non passarvi, o barbara,
del tuo consorte a lato…ah!
Rispetta almen le ceneri
di chi moria per te.
Mai non passarvi, tu lo dimentica.
Rispetta almeno chi muore per te.