E’ andata via anche lei proprio mentre veniva inaugurato il nuovo Teatro alla Scala, completamente ristrutturato, con tecniche all’avanguardia, dietro al famoso Sipario rosso ed oro Da poco è “andato” anche Franco Corelli. Rimangono soltanto Giulietta Simionato e Giuseppe Di Stefano, a testimonianza di una epoca irrepetibile del Teatro d’Opera!
Dopo la scomparsa degli ultimi grandi compositori (Puccini, Catalani, Mascagni), il “recitar cantando” era man mano degenerato, in Italia.. Qualche grande Voce ancora sì., per carità! Da Beniaminio Gigli a Tito Schipa, tanto per citare i più famosi Ma era l’insieme che era degradato Non c’erano ancora i contributi pubblici, gli impresari tendevano al risparmio e direttori e cantanti cercavano di tirar ciascuno l’Acqua al proprio mulino, non rispettando le indicazioni dei Musicisti, togliendo i passi più difficili ed aggiungendo infiorettature, gorgheggi e Do di petto per attirare applausi
Poi la guerra, la distruzione La Scala sbriciolata dai bombardamenti E la ricostruzione!!! Con la Nuova Scala, sembra rinascere tutto, nel mondo lirico… Toscanini torna dall’America dove si era autoesiliato per incompatibilità con il fascismo! E’ lui che inaugura la Scala, in senso materiale e morale. Toscanini è uno severissimo! Impone infatti ad orchestrali e cantanti il rispetto assoluto delle partiture
Un pattuglione di giovanissimi, Cantanti e Direttori d’orchestra, temprati dalla guerra e quindi abituati al Sacrifico ed alla Rinuncia; fatti più profondi, seri, impegnati, dalle mille tragedie attraversate Preparatissimi, quindi, sul piano tecnico, non sempre su quello interpretativo- Resi impeccabili dagli imput di Toscanini a non uscire di un millimetro dallo spartito!! E per quel che riguarda i cantanti, anche assai gradevoli fisicamente, cosa un po’ rara nel Teatro d’Opera!.. Mario Del Monaco, Di Stefano, la Simionato, Tito Gobbi, Rolando Panerai, tanto per dire i big dei big! Fino al bellissimo e bravissimo Franco Corelli , Tenore Eroico, che avrebbe potuto tranquillamente gareggiare con i più fascinosi attori del cinema e fare chissà quale carriera se solo fosse stato meno chiuso, introverso!
Renata Tebaldi emerge subito: è un Soprano Lirico dalla voce molto potente e dolcissima, insuperabile soprattutto nelle Opere di Puccini.. Anche lei una bella donna, alta, un po’ matronale ma non grassa; figura, insomma, adattissima ad imporsi sul palcoscenico.. Preparazione tecnica da manuale.. Ha poco più di 20 anni, essendo nata a Pesaro il 2 febbraio del 1922
Partecipa all’inaugurazione della Scala ricostruita e si dice che, durante le prove, Toscanini la abbia definita “Voce d’Angelo”! Vera a no la storia (vi sono diverse versioni sull’argomento), appellativo comunque meritatissimo. Da metà ‘800 in poi, con la comparsa di Verdi, Puccini e i Veristi (Ma scagni, Catalani), la voce di Soprano non è più una sola, ma si divide in tre specializzazioni, ben definite. Soprano Leggero (in grado di tenere le note alte ed altissime), Soprano Lirico (note medie), Lirico Drammatico e contralto (note basse). Con sottospecie qui inutile elencare.
La voce di Renata Tebaldi è di Soprano Lirico, pastosa, compatta, capace di dolcezze da paradiso che mandano in delirio il pubblico. In pochissimo tempo trionfa su tutte le colleghe e viene eletta Regina incontrastata della Scala.

daniulla








