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La nuova stagione del Petruzzelli di Bari

Apre "The beggar’s opera", il 7 ottobre 2005

COMUNICATO STAMPA


Marcelo Alvarez
,
Fiorenza Cedolins, Desirée Rancatore, Elisabete Matos, Marco
Berti, Alfonso Antoniozzi, Luca Canonici, George Mosley, Manfred Hemm
. Sono
solo alcuni dei grandi protagonisti della Stagione 2005/2006 organizzata dalla
Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari al Teatro Piccinni che
si caratterizza, inoltre, per la presenza di celebri e stimati direttori
d’orchestra e registi: da Daniel Oren a Zoltan Pesko, Ottavio Dantone,
Steven
Mercurio, Andrea Licata, Keri-Lynn Wilson, Rino Marrone
da Moni Ovadia a Giancarlo Cobelli, Cesare Lievi,
Federico Tiezzi, Daniele Abbado, Serena Sinigaglia, Davide Livermore, Arturo
Cirillo, Teresa Ludovico;
di musicisti e compositori contemporanei come
Giovanni Tamborrino
e di coreografi quali Antonio Gades. Accanto a
loro, altri interpreti di assoluto valore e giovani talenti pugliesi completano
i cast, nei quali è possibile rilevare la ricerca di un livello qualitativo
equilibrato e omogeneo.

Oltre alla
programmazione in abbonamento, il cartellone prevede altre iniziative produttive
collaterali che coinvolgono in modo particolare le Istituzioni culturali e le
realtà teatrali e musicali del territorio.

·
Come già annunciato
sarà The beggar’s opera, la commedia settecentesca del poeta
londinese John Gay riadattata da Benjamin Britten nel 1948 (e fonte di
ispirazione dell’Opera da tre soldi di Brecht e Weill), a inaugurare il 7
ottobre (repliche il 9 e l’11) la stagione. Nell’opera saranno
impegnati Moni Ovadia (Beggar), Gabriella Sborgi (Mrs.
Peachum
), Ilia Popov (Mr. Peachum), Annely Peebo (Polly
Peachum
), Simon Edwards (Captain Macheat), David Gagnon
(Filch), Mark Holland (Lockit), Terese Cullen (Lucy
Lockit
), Lucia Mastromarino (Mrs. Trapes). Dirigerà Rino
Marrone
; regia di Moni Ovadia; scene di Giovanni Carluccio;
costumi di Elisabetta Savi; movimenti coreografici di Elisabeth Boeke.
Nuovo allestimento della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari.

·
Seguirà Un ballo in maschera (9, 11 e 13 novembre),
tra i simboli della modernità drammaturgica verdiana. Interpreti: Marco Berti
(Riccardo), Nicola Alaimo (Renato), Elisabete Matos
(Amelia), Emilia Boteva (Ulrica), Paola Cigna (Oscar),
Alessandro Battiato (Silvano), Reda el Wakil (Samuel),
Pietro Naviglio (Tom), Gianluca Moschetti (Un giudice,
Un servo d’Amelia). Sul podio, Andrea Licata, regia di
Giancarlo Cobelli
, scene di Antonio Fiorentino, costumi di
Alessandro Ciammarughi
, movimenti mimici Pierluigi Pagano.

·
Il 9, 11 e 13 dicembre andrà in scena una delle opere più amate
del primo Ottocento: Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini
con Juan José Lopera (Conte di Almaviva), Domenico Colaianni
(Bartolo), Manuela Custer (Rosina), Christian Senn (Figaro);
Rafal Siwek (Don Basilio),Valeria Lombardi (Berta),
Antonio Muserra (Il sergente). Direzione di Steven Mercurio;
regia di Davide Livermore; scene di Santi Centineo; costumi di
Giusi Giustino
. Nuovo allestimento della Fondazione Petruzzelli e Teatri di
Bari.

·
Sarà poi la volta del dittico firmato da Daniele Abbado:
The flood
di Igor Stravinskij e LEnfant et les
sortilèges
di Ravel (24 e 26 gennaio), due tra le
creazioni più raffinate della letteratura musicale del Novecento. Tra gli
interpreti: Laura Polverelli, Luca Canonici, Gabriella Sborgi,
George Mosley, Ruth Rosique, Lorna Windsor. Dirigerà Zoltan
Pesko
, scene di Graziano Gregori, costumi di Carla Teti,
coreografie di Eugenia Morosanu.

·
A febbraio (22, 24 e 26), il Werther di Jules
Massenet, ispirato al noto romanzo di Goethe, vedrà in scena Marcelo Alvarez
(22 e 26) e Stefano Secco (24) nel ruolo del protagonista, Sonia
Zaramella
sarà Charlotte, Giuseppe Altomare Albert,
Anna Skibinski
Sophie, Giovanni Guarino Le bailli,
Nicola Sette
Schmidt, Gianfranco Cappelluti Johann.
Dirigerà Keri Lynn Wilson, regia di Serena Sinigaglia, scene di
Maria Spazzi
, costumi di Federica Ponissi.

·
Per celebrare il 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang
Amadeus Mozart, a marzo (17, 19 e 21) verrà proposto, in prima esecuzione a
Bari, Il ratto dal serraglio. Interpreti: Desirée
Rancatore
(Konstanze), Mark Milhofer (Belmonte),
Silvia Colombini
(Blonde), Manfred Hemm (Osmin),
Paolo Fanale
(Pedrillo). Sul podio Ottavio Dantone, regia di
Cesare Lievi, scene di Joseph Frommwjeser, costumi di Marina
Luxardo
. Nuovo allestimento della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e
Teatri di Bari.

·
Ad aprile, l’atteso ritorno nel capoluogo pugliese di Daniel
Oren:
il celebre direttore d’orchestra dirigerà Madama
Butterfly
di Giacomo Puccini. Interpreti: Fiorenza Cedolins
(Cio-Cio-San), Nicoletta Curiel (Suzuki), Franceso Hong
(Pinkerton), Gabriele Viviani (Sharpless), Annalisa
Carbonara
(Kate Pinkerton), Angelo Casertano (Goro),
Nicola Sette
(Yamadori), Carlo Striuli (Lo zio bonzo),
Antonio Muserra (Il Commissario imperiale). Regia di Federico
Tiezzi
, scene di Pier Paolo Bisleri, costumi di Giovanna Buzzi.

·
Infine, il 3 e 4 maggio la ripresa dello storico balletto
Carmen
di Antonio Gades e Carlos Saura chiuderà il
cartellone d’opera. Di scena, la Compagnia di Flamenco “Antonio Gades”con
Adriàn Galia,
Stella Arauzo, Primitivo Daza e Joaquin Mulero
tra i principali interpreti. Un omaggio alla grande arte del coreografo
spagnolo scomparso a luglio dello scorso anno.

Per tutte le opere, le
produzioni musicali saranno curate dalla Fondazione Petruzzelli e vedranno la
partecipazione dell’Orchestra della Provincia di Bari e del Coro
Associazione l’Opera
diretto da Elio Orciuolo.

Come accennato, l’attività
produttiva non si limiterà unicamente a utilizzare lo spazio scenico del
Piccinni, ma, d’intesa con il Comune di Bari, abbraccerà altri luoghi
della città, avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i più significativi
enti culturali pugliesi.


·
Musica in periferia è il titolo di un ciclo di
concerti in decentramento organizzati con il Conservatorio N. Piccinni
che saranno proposti nei quartieri del capoluogo. L’idea è quella di coniugare
una duplice esigenza. Per un verso, portare la musica nei quartieri afflitti da
problemi di disagio sociale e nelle aree periferiche spesso escluse dagli eventi
artistici, nella convinzione che la cultura possa in qualche modo contribuire a
sensibilizzare le coscienze e a costruire un argine, sia pur esile, contro ogni
forma di emarginazione. Per l’altro verso, il progetto punta a valorizzare
professionalmente solisti e gruppi strumentali formatisi nell’Istituto musicale
barese, ai quali raramente vengono offerte occasioni per esprimersi
artisticamente. Musica in periferia si articolerà lungo un itinerario
composto da sei tappe differenti, scelte secondo una traiettoria
storico-musicologica che dal barocco arriva ai nostri giorni, prevedendo per
ogni appuntamento conferenze e guide all’ascolto condotte da critici ed esperti.
La rassegna, che si svilupperà nell’arco dell’intera stagione, interessando
tutte le sedi circoscrizionali per un totale di 54 concerti, sarà illustrata
successivamente nel corso di un apposito incontro promosso dall’Amministrazione
comunale.

·
Al recupero del patrimonio musicale pugliese verrà dedicata ampia
attenzione, avviando, con il supporto scientifico dell’Università degli Studi
di Bari
, un progetto produttivo pluriennale che preveda ogni anno la
riscoperta di una pagina dimenticata della nostra letteratura operistica. Nella
stagione 2005/2006 verrà prodotta l’opera buffa Don Checco di
Nicola De Giosa, il più importante compositore barese dell’Ottocento. Mai
ripreso in epoca moderna, il lavoro rispetta il cliché della farsa napoletana,
esaltando l’essenza del teatro partenopeo che, in quegli stessi anni, trovava in
personaggi come Scarpetta e Di Giacomo i suoi rappresentanti più autorevoli. Lo
spettacolo debutterà il 29 giugno 2006 (con replica il 2 luglio) con
l’interpretazione di Alfonso Antoniozzi, Domenico Colaianni e
Teresa Di Bari.
Dirigerà Lorenzo Fico (autore della trascrizione
musicale), mentre la regia sarà firmata da Arturo Cirillo, tra gli
autentici talenti della nuova generazione teatrale, cui, fra l’altro, spetterà
il compito di inaugurare la prossima stagione di prosa del Piccinni. Scene di
Massimo Bellando Randone
, costumi di Gianluca Faleschi. Una
continuità di intenti tra le scelte programmatiche della Fondazione Lirica e
quelle dell’Assessorato alla Cultura del Comune e del Teatro Pubblico Pugliese
che segna una interessante coerenza nella pianificazione complessiva
dell’attività musicale e teatrale della città.

·
Il principe porcaro di Nino Rota è, invece, il primo
degli appuntamenti che la Fondazione dedicherà all’opera per ragazzi, con lo
scopo di incamminare i più giovani verso la scoperta degli affascinanti
meccanismi del teatro d’opera e, allo stesso tempo, di favorire la conoscenza
del lavoro di autori notoriamente impegnati anche nella divulgazione didattica
musicale. Scritta tra 1925 e il 1926, quando Rota aveva solo 14 anni, Il
principe porcaro
sarà messa in scena dalla Fondazione in coproduzione con il
Conservatorio N. Piccinni e con il Teatro Kismet. Sul podio
Nicola Scardicchio
, regia di Teresa Ludovico, scene e costumi di
Luca Ruzza
, coreografie di Giorgio Rossi, interpreti, orchestra e
coro del Conservatorio barese. Nel bicentenario della nascita di Hanns Christian
Andersen, autore della celebre fiaba a cui si ispira l’opera, l’iniziativa rende
omaggio a Rota che per trent’anni diresse il Conservatorio barese.
Recite al Kismet dal 9 al 14 dicembre 2005.

·
Infine, una finestra aperta su orizzonti meno conosciuti della
musica contemporanea, per dare voce e visibilità a forze creative che operano
sul nostro territorio e che da anni sono impegnate nella sperimentazione e nella
ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Nella stagione 2005/2006 la Fondazione
coprodurrà L’anello d’Egnazia, la nuova opera del geniale
compositore e percussionista di Laterza Giovanni Tamborrino, su testo di
Enzo Quarto, con le coreografie di Elisa Barrucchieri e la
partecipazione di un gruppo di musicisti e danzatori pugliesi, che verrà
presentata in forma di studio il 17 e 18 novembre 2005 nel Castello Svevo di
Bari. La fine cruenta e drammatica di Egnazia, quella almeno immaginata dagli
archeologi, ispira la storia intorno a cui è costruito lo spettacolo. Suoni,
danza, canto e recitazione per rappresentare l’universalità della vita
dell’uomo, vissuta nella quotidianità, quella dei piccoli gesti, dei riti
collettivi e personali, dei tormenti, dei dolori, degli amori e delle passioni.

L’intera
programmazione sarà affiancata da manifestazioni culturali e seminariali
organizzate in collaborazione con Casa Piccinni, che vedranno la
partecipazione di importanti studiosi e musicologi.

Completano la Stagione altri
prestigiosi eventi concertistici e di danza che saranno annunciati nei prossimi
giorni.

Intanto, prosegue al botteghino del
Teatro Piccinni la campagna abbonamenti per gli otto titoli della Stagione
lirica
(sette opere e un balletto), con la possibilità di optare per l’abbonamento
abbinato lirica + prosa
(sconto del 10% sul costo totale dei due
abbonamenti). Sempre al botteghino è già possibile acquistare i biglietti per
tutte le recite delle opere.

Anche quest’anno sarà attivata la
formula last minute: un’ora prima di ogni rappresentazione
biglietti al costo di 10 euro per i posti rimasti liberi.

Per informazioni: botteghino del
Teatro Piccinni tel. 080 5210878.