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Intervista al baritono David Cecconi

di Antonio Guida

1) Maestro Cecconi quale persona o artista ha influito particolarmente alla sua scelta di diventare un artista lirico e perchè?
In realtà non vi è stata una persona in particolare che mi ha portato su questa strada. La mia vita è stata un succedersi di vari eventi e a mia volta un continuo evolvermi e perfezionarmi verso la professione di artista lirico che mi da tutto ciò che ho sempre desiderato.
2) Qual è l’opera che sente più congeniale ai suoi mezzi vocali e alla sua personalità?
Proprio quella di stasera. Io credo che Rigoletto sia l’apice del baritono drammatico e il ruolo di maggior soddisfazione per gli ambiziosi verdiani.
3) Cosa le ricorda il nome “Rolando Panerai”?
E’stato anzitutto un caro amico, e poi un ottimo insegnante. Da lui ho attinto moltissimo per la mia formazione artistica.
4) Se non facesse il cantante di professione, quale professione David Cecconi svolgerebbe?
………Il tenore!!!!!!!!
5) Secondo lei, quali elementi deve principalmente possedere un artista per essere considerato un baritono verdiano?
La voce calda, rotonda e non solo in grado di dare peso e corpo alle note, ma capace soprattutto di eseguire i piani.
6) Quali sono i suoi impegni futuri?
Mi attendono Gianni schicchi, cavalleria rusticana, Andrea Chenier e tante recite di Rigoletto ancora.

ANTONIO GUIDA