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Intervista al tenore Neil Shicoff

di Antonio Guida

1) Maestro dopo 12 anni di assenza dall’Italia, questa sera al teatro Verdi di Salerno. Come riassume questo grande ritorno?
Io adoro l’Italia perché l’incoraggiamento e l’accoglienza che riuscite a darmi voi italiani difficilmente o a gran fatica si riscontra nelle altre nazioni e il pubblico di questa sera ne è stato l’ennesimo esempio.

2) Qual è il suo compositore preferito di “casa nostra”?
Io amo tutti i compositori italiani dei quali sono un fiero rappresentante in tutto il mondo, ma senza alcuna ombra di dubbio il mio preferito è Giuseppe Verdi.

3) E quale opera lei definisce più adatta alle sue corde?
Ve ne sono tante, ma sicuramente quella che mi piace cantare in assoluto è “Un ballo in maschera” di Verdi. Essa infatti, a parer mio presenta quelle pagine lirico romantiche che sento particolarmente congeniali alla mia vocalità e anche se lievi, non mancano inoltre quei momenti di incisività drammaturgica.

4) …..e come teatro italiano preferito?
In realtà non ho un teatro preferito. Io credo che la qualità del teatro non la concerne la sua forma architettonica o la sua grandezza ma la infonde il suo pubblico.

5) Allora a questo punto mi è doveroso chiederle…..come ha trovato il teatro Verdi e il suo pubblico?
Mi creda sig. Guida, il calore, il plauso e la contentezza che ha saputo infondere il pubblico della città di Salerno questa sera, ha reso per me questo piccolo teatro, uno dei più grandi teatri del mondo dove sicuramente tutti i miei colleghi vorrebbero esibirsi.

6) Quali sono i suoi impegni futuri?
Per la mia tourner europea mi aspetta un altro recital a Zurigo e poi riprendo nei teatri americani, ma spero prestissimo di ritornare quì in Italia.

A cura di Antonio Guida