Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista al soprano Fiorenza Cedolins

A cura di Antonio Guida

SECONDO ALCUNI E’ L’EREDE DELLA CALLAS, SECONO ALTRI E’ UNO DEI SOPRANI PIU’AFFASCINATI DEGLI ULTIMI ANNI. PER NOI TUTTI E’ LA GRANDE FIORENZA CEDOLINS

Versatilità vocale, intelligenza, fascino e talento, sono gli ingredienti di Fiorenza Cedolins, una delle maggiori soprano contemporanei che danno lustro all’Italia nei teatri lirici di tutto il mondo. Questo mese, in esclusiva per la redazione di “DANIULLA”, l’artista ultra impegnata è riuscita finalmente a trovare tempo per rilasciarci un’intervista (pochissimi precedenti al riguardo!!!).

Ai microfoni di Antonio Guida, ecco di seguito le sue risposte.

-Sig. Cedolins, i suoi inizi prendono vita con il repertorio italiano e straniero, da Monteverdi, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda fino a Carmina Burana, dal Mosè rossiniano fino alla Salomè di Strauss. Se oggi le venisse richiesto di spaziare così tanto di repertorio accetterebbe?

Sì, perché la mia voce è stata difficilmente classificabile. Il colore è ibrido tra diverse tipologie vocali e quindi, solo con la sperimentazione, ho potuto capire quali fosse la strada migliore. Questo procedimento, che potrei definire empirico, se da un lato ha prodotto una certa confusione iniziale e forse una dispersione di energie e tempo, ha avuto certamente il merito di sviluppare una elasticità tecnica, stilistica ed interpretativa che credo sia un vantaggio oggi per me.

-Verdi o Puccini?

Entrambi! Puccini per natura e Verdi per amore

-Quindi l’opera preferita?

Canto solo le opere che mi entusiasmano, non riesco a cantare ruoli che non amo profondamente. C’è una sorta di rifiuto fisico. Alcuni ruoli mi sono particolarmente cari: Butterfly, Norma in prima battuta. Ma veramente li adoro tutti.

-…e il teatro?

E’ la mia psicoterapia di gruppo! Un gruppo un po’ allargato!

-Cosa rappresenta per lei Maria Callas?

Un mito ed un modello imprescindibile. E’ stata una riformatrice della concezione di interprete. Sicuramente altri, prima di lei, lo furono e purtroppo non se ne conservano i documenti audio-visivi. Fortunatamente dell’epoca Callas ci sono molte testimonianze dirette. Particolarmente apprezzabili le registrazioni in vinile. Essendo amica della famiglia Del Monaco, ho avuto la grandissima fortuna di ascoltare le originali registrazioni dal vivo di Mario Del Monaco, artista che considero l’equivalente di Maria Callas nel repertorio tenorile, con la stessa Callas, con Renata Tebaldi e tutti i più grandi artisti di quell’epoca. C’è una grande differenza tra queste fonti e le attuali registrazioni in digitale che vengono normalmente distribuite. L’esigenza di “ripulitura “ delle registrazioni live comportano gli stessi problemi del restauro dei capolavori della pittura….,potremmo parlare di “velature” anche nelle grandi voci, che dopo il restauro spariscono!

-Cosa vuol dire svolgere la professione di artista lirico?

Artista significa dedicare la propria esistenza ad un grande Sogno, un Ideale di perfezione irraggiungibile, fonte di grandissime frustrazioni ma di sconvolgenti felicità. Vivere per l’Arte è una vocazione meravigliosa e crudele.

-Cosa si prova prima di entrare in scena?

Concentrazione, ansia, aggressività…

-Secondo lei come si domina l’ansia da prestazione?

Ponendosi la domanda cruciale: perché lo fai? Solo la risposta sincera può vincere l’ansia, sempre che questa risposta sia “ lo faccio perché così sono felice, perché questa è la mia strada, la mia vita”.

-Quali sono le paure più frequenti di un artista lirico durante la sua carriera?

Perdere la voce, naturalmente!

-Quali sono i pregi e i difetti per chi svolge tale professione?

Il più grande pregio è il perfezionismo, il più grande difetto è il perfezionismo….Pregio è la sensibilità, difetto l’egocentrismo.

-Un consiglio ai giovani studenti di canto.

Usare più la testa che la voce….

-Qual è il sogno di Fiorenza Cedolins?

Continuare a realizzare i miei Sogni. Ve ne sono alcuni che per ora ho sacrificato perché non compatibili con la vita di cantante lirico: le arti figurative e la cura di creature bisognose.

ANTONIO GUIDA