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Ultimi interventi

  • Gli "orrori" della vita sociale

    Alcune note su giornalisti otto-novecenteschi di cronaca nera, che raccontavano quelli che chiamavano "gli orrori della vita sociale"

  • Femmene, femmene!

    Un ritratto di donne "infami" disegnato da Salvatore Di Giacomo

  • Er povero ladro

    Una bella poesia di Belli tratta da "Sonetti romaneschi" su un povero ladro

  • I prigionieri dei lager

    Levi ha descritto da par suo la vita dei prigionieri nei lager

  • Salamov e i gulag sovietici

    Varlan Salamov, per diciassette anni nei gulag, ha scritto pagine di rilievo ne "I racconti della Kolyma", da cui ho tratto un passaggio

  • 'E pezziente

    Fra le più belle poesie di Totò, ve n'è una dedicata ai mendicanti, dove distingue fra diverse tipologie attraverso una introspezione da par suo. Credo che il dialetto partenopeo non abbia bisogno di particolari traduzioni

  • La "vergine" di Malaparte

    Nel libro "La pelle" di Curzio Malaparte, ambientato nella Napoli occupata dai militari americani e non solo, durante la seconda guerra mondiale, vi è la descrizione di una ragazza che "vende" la sua dichiarata verginità

  • Salvatore Giuliano di Montelepre

    Breve ritratto del leggendario bandito siciliano. La sua "attività" durò solo sette anni, dal 1943 al 1950, ma la sua banda uccise 148 persone. E' stato uno dei delinquenti italiani più popolari di tutti i tempi

  • Gesti ed oggetti del Suchov di Solzenicyn

    La scena si svolge in un campo di concentramento sovietico, la penna è quella del maestro Solzenicyn e il protagonista il detenuto Suchov. In questa categoria rientrano ritratti di personaggi sconosciuti o ben noti, tratti da opere, romanzi, poesie, saggi con l'idea di cogliere i comportamenti, l'animo, la sensibilità, le caratteristiche di donne e uomini confinati nella marginalità e nella devianza

  • L'infanticida Maria Farrar

    E' il ritratto di una povera giovane, brutta e malandata, messa incinta di un bimbo che non desidera, serva presso dei "signori" che l'avevano ancora chiamata sul tardi, quando Maria era già coricata, perché doveva spalare la neve, tant'é che "soltanto nella notte potè partorire in pace"