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Lo scienziato e la prostituta

Alcuni riferimenti sulla storia della prostituzione ed i rapporti con appartenenti alle organizzazioni criminali

L’intervento che segue è tratto dal mio testo “Lo scienziato e la prostituta. Due secoli di studi sulla prostituzione”, Dedalo editore, Bari 1987, pp. 224. Dalle etère greche, dal meretricio sacro delle religioni primitive, via via sino ai secoli a noi più vicini, il fenomeno della prostituzione ha sempre più mobilitato la considerazione non solo del diritto positivo e dell’etica, ma anche delle scienze mediche e delle nascenti scienze sociali. La morale sociale comunemente diffusa ha affidato ai medici, giuristi, sociologi il compito di rendere possibile la convivenza con quello che, in fondo, ha sempre considerato un “male necessario”. In questo libro si mettono in luce, anche con l’ausilio di una accurata scelta antologica, i rapporti tra gli studiosi, i legislatori e i meccanismi complessi della prostituzione: l’iniziazione, il controllo sociale del fenomeno, l’organizzazione razionale della vita. Cfr. anche la categoria “Lanterne rosse italiane”.