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Briganti e incanti della Bologna pontificia

In questa categoria sono indicati alcuni miei testi sulle organizzazioni criminali, per eventuali ulteriori approfondimenti. Nel lavoro indicato vi sono una serie di saggi sui siti della carità pubblica, dove venivano inseriti i poveri ed i marginali a Bologna

L’intervento che segue è tratto dal testo da me curato “Briganti ed incanti della Bologna pontificia”, Pàtron editore, Bologna 1999, pp. 418. Nel corso del processo a Bologna contro l’Associazione dei Malfattori (cfr. la categoria specifica), il Pubblico Ministero, oltre a dimostrare la colpevolezza dei singoli per i reati ascrittigli, fece una ricostruzione puntuale della storia dell’Associazione, ne illustrò la struttura e cercò di dimostrare l’esistenza del reato di associazione a delinquere. “Il P.M., cavaliere Montesoro, passò a dire i nomi e le indicazioni delle varie balle e degli individui che le componevano, ritenendo che le balle fossero quella grossa o di piazza, quella di S. Donato, quella di Saragozza, quella di S. Felice, quella di Mirasole, quella della Montagnola, quella delle Lamme”. Il processo si concluse con la condanna ai lavori forzati a vita di tutti i principali capi dell’Associazione, tra cui Giacomo e Pietro Ceneri, Mariotti, Paggi, Romagnoli, Zucchi, e con severe pene detentive per tutti gli altri.