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I funerali dei cinesi nel mondo

Non pochi investigatori sostengono che i documenti dei cinesi deceduti vengono, a volte, riutilizzati a favore di cinesi clandestini

In tante parti del mondo, laddove esistono delle comunità e dei gruppi di mafiosi cinesi, una domanda sorge spontanea: “hai mai visto un funerale di cinesi o segni di lutto della comunità?”. Esiste il fondato sospetto che alcuni corpi di cinesi deceduti vengano fatti sparire per poter poi riutilizzare i documenti, consegnandoli a cinesi clandestini. Il dottor Lorenzo Zaganelli sostiene che “sfruttando l’omogeneità somatica e l’incomprensibilità della grafia cinese, si riciclano i documenti di un cinese morto vendendoli ad un clandestino vivo, il quale prende così il suo posto. Il rischio che venga riconosciuto, come si può immaginare, è veramente molto contenuto”. In ogni caso i cinesi non hanno timore, nella fattispecie, del sistema giudiziario italiano denominato “testa di tigre, coda di serpente”, perché le punizioni non sono adeguate al reato commesso. Per alcuni mafiosi cinesi le nostre pene e le nostre carceri sono una passeggiata. In effetti ormai il riciclaggio dei documenti è una delle attività più praticate dalle triadi, che utilizzano sigilli e timbri falsi e sigilli e timbri autentici, come, ad esempio, verificato a Pistoia nel 1993.