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Associazione di malfattori a Cesena

Alcuni documenti dell'Archivio di stato di Cesena denominati "Cesena, associazione di malfattori", busta 67, fascicolo 200

In relazione al 1875, nel territorio cesenate, tre sono i documenti rilevanti che concernono l’associazione dei malfattori. Il primo risale al 3 aprile, relativo all’assassinio di Antonio Lugaresi, avvenuto nel 1859. Risulta difficile scoprire gli assassini di Lugaresi, ritenuto colpevole d’aver consumato diversi reati ai danni di Domenico Brunelli, fra cui un cospicuo furto di galline. Il Brunelli commissiona la morte del Lugaresi a due sicari: “Gli assassini erano due, indicati di giusta statura e coperti in volto di una maschera, i quali commesso il crimine si allontanarono attraversando l’ortaglia coltivata dai coloni che erano intenti a lavorare e che da costoro furono visti”. Viene ipotizzata una certa reticenza, da parte dei contadini che han visto gli assassini, a fare i nomi alle competenti autorità. Il secondo documento risale al 10 aprile 1875 relativo all’assassinio di Pietro Nori, aderente all’associazione, che, ospitato da un socio, poi lo deruba di £ 75. Una volta scoperto viene condannato a morte dai suoi stessi compari, giacché tradendo l’ospitalità ha compiuto una intollerabile infamia. Il terzo ed ultimo documento è del 16 giugno 1875: “Relazione sul processo all’Associazione malfattori di Cesena”, dove viene opportunamente valorizzato l’operato dell’ispettore di polizia, avvocato Leurini, che aveva ottenuto eccellenti risultati nella repressione dell’associazione cesenate ed a cui viene attribuita, dal Ministro dell’Interno, una gratificazione di £ 400.