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La yakuza nei fumetti

Il primo di quattro interventi sulla mafia giapponese nei fumetti

Ho ricevuto dalla sig.na Patrizia Chierici, mia studentessa dell’Università di Modena e Reggio Emilia, un’eccellente analisi sulla yakuza, sulla mafia giapponese nei fumetti, che inserisco in rete a partire da questo intervento. Ne seguiranno altri tre, imperniati sul fumetto chiamato “Sanctuary”, sempre appannaggio dell’ottima Patrizia a cui ora cedo la penna. … Libri sulla mafia, film sulla mafia e, perché no, fumetti. Se siamo abituati a guardare film che abbiano nella trama elementi del mondo mafioso, ci stupiamo davanti ad un fumetto che tratti dell’argomento. Forse perché in Italia, nonostante i grandi maestri che hanno nobilitato quest’arte, tuttora il fumetto è visto in un’ottica legata pur sempre ad un immaginario che si slega dalla realtà e dai suoi problemi. I manga, i fumetti giapponesi, hanno operato una vera rivoluzione in questo senso. A partire dagli anni novanta nuove case editrici hanno portato a conoscenza del pubblico italiano un modo diverso di fare fumetto. E soprattutto di nuovi argomenti. Nei manga quando si parla di gioco d’azzardo clandestino, di prostituzione e di droga la yakuza appare sullo sfondo, con una funzione molto simile a quella della mafia italo-americana nei film hollywoodiani.