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La colpa e il castigo

Nel ben noto "Il profeta" di Gibran Gibran vi è qualche passaggio di rilievo sulla colpa e sul castigo

Allora un giudice della città si fece avanti e disse: parlaci della colpa e del castigo. E lui rispose dicendo: è quando il vostro spirito vaga nel vento, che soli e incauti commettete una colpa verso gli altri e quindi verso voi stessi. E per questa colpa commessa dovrete bussare e, inascoltati, attendere a lungo alla porta dei beati. …così come il santo e il giusto non possono innalzarsi al di sopra di quanto vi è di più alto in voi, così il malvagio e il debole non possono cadere più in basso di quanto vi è di più infimo in voi. E come la singola foglia non ingiallisce senza che la pianta tutta ne sia complice muta, così il malvagio non potrà nuocere senza il consenso di tutti voi. E quando uno di voi cade, cade per quelli che lo seguono giacché li mette in guardia contro l’ostacolo. Ma cade anche per quelli che lo precedono i quali, benché più celeri e sicuri nel loro passo, non rimossero l’ostacolo.