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La sedia inquisitoria

Uno dei più comuni strumenti di tortura usato dai Tribunali dell'Inquisizione, era quello della sedia inquisitoria

La sedia inquisitoria era normalmente adoperata dai Tribunali dell’Inquisizione. Era una poltrona arricchita da tanti aculei sulla quale veniva immobilizzata la vittima tenuta stretta da fasce e barre alle gambe, al torace, ai polsi. La sedia aveva anche dei fori, sotto al sedile, che consentivano il posizionamento sotto la vittima di bracieri che provocavano ustioni assai dolorose. Sempre presenti, come di norma, chirurgo e notaio, per registrare ogni cosa e per intervenire in caso di “incidente”, una volta sperabilmente risolto il quale, si riprendeva alacremente. La sedia inquisitoria, alla stessa stregua degli altri strumenti di tortura, aveva la duplice valenza di un effetto psicologico preventivo e di una dura punizione successiva. Per la sua efficacia veniva usata in Germania, in Spagna, in Francia, in Inghilterra, oltre che in Italia.